Il 3 settembre scorso si è tenuta un’assemblea sindacale piuttosto calda tra i dipendenti comunali di Carmagnola. All’ordine del giorno le problematiche ormai croniche che riguardano, in primo luogo, la grave carenza di personale all’interno degli uffici.
“Negli ultimi due anni in particolare si è assistito ad un vero e proprio “fuggi-fuggi” verso altri Enti che offrono condizioni lavorative migliori – dice Azione in una nota -, sia dal punto di vista economico che ambientale, grazie anche al welfare aziendale: bonus aggiuntivi come l’assicurazione sanitaria per la famiglia e un accesso più facilitato allo smart working.A questo si sono aggiunti numerosi pensionamenti che in molti casi non sono stati prontamente sostituiti, oltre ad alcuni casi di dimissioni volontarie.La situazione in diversi uffici è vicina al collasso, tant’è che in estate è stato necessario chiudere alcuni sportelli per consentire al personale di fare le ferie. Al momento ben tre servizi fondamentali – *Lavori Pubblici, Demografici e Ufficio Risorse Umane* – sono privi del Responsabile e sono sostituiti ad interim dai relativi Dirigenti.La scelta politica di questa Amministrazione è stata quella di mantenere invariata la spesa del personale, ammortizzando i maggiori costi dovuti agli aumenti previsti dai nuovi contratti mediante la riduzione dell’organico. Una scelta che sta già provocando notevoli problemi, visto che il “malessere lavorativo” dovuto alla carenza di personale e alla mancanza di welfare rischia a breve di determinare un’ulteriore uscita di personale.L’effetto è già evidente: ad andarsene sono quasi sempre i profili migliori, giovani e laureati, e questo determina un aumento dell’età media, con una quota sempre più alta di personale molto vicina alla pensione.Nell’ultimo anno non è stato fatto praticamente nulla da questa Amministrazione per arginare la situazione e infatti non sono stati banditi concorsi, se non uno per profili amministrativi a tempo determinato. Il Comune di Carmagnola non ha quindi graduatorie attive dalle quali attingere per assumere personale in sostituzione di quello uscente.È mancata totalmente la programmazione, tant’è che in questi giorni è stata addirittura richiesta la graduatoria di concorso da un Comune di 500 abitanti per assumere un istruttore amministrativo, che con molta probabilità arriverà da fuori provincia.Nel frattempo i Comuni limitrofi più lungimiranti stanno facendo “campagna acquisti” delle nostre migliori professionalità, specialmente per quanto riguarda i ricercatissimi profili tecnici.Per mettere una pezza a questa situazione, proprio in questi giorni è stato pubblicato il bando per un concorso finalizzato ad assumere 8 dipendenti, di cui 4 agenti di Polizia Municipale e 4 amministrativi, più 2 vigili per Racconigi. Nessun bando invece per individuare i tre Responsabili di Servizio che mancano ormai da tempo, nessun bando per profili tecnici.Si vocifera che da qui a fine anno ci saranno ulteriori uscite di personale che nel frattempo ha partecipato a concorsi e mobilità in altri Enti, per cui la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente e le nuove assunzioni rischiano di essere annullate numericamente dalle ulteriori uscite.La totale mancanza di programmazione, la scarsa lungimiranza nella gestione del personale e la pochissima attenzione alle questioni inerenti il benessere lavorativo, rischia seriamente di mettere in ginocchio la macchina comunale. E questo purtroppo ricadrà principalmente sulla prossima amministrazione che verrà eletta nel 2027.Un Comune che perde i suoi dipendenti perde memoria storica e capacità di rispondere adeguatamente ai cittadini. I tempi di attesa si allungano, i servizi peggiorano. La colpa non è dei dipendenti pubblici, ma di chi li dovrebbe tutelare e valorizzare.In primis l’Assessore al Personale *Bertero*, che subisce i tagli in silenzio, dovrebbe a nostro parere fare una cosa sola: difendere il personale comunale, invece fa l’esatto contrario subisce I tagli in silenzio”



