POIRINO – Un successo dichiarato con i suoi 134 commensali, nella suggestiva e ormai immancabile cornice del Lago della Spina di Pralormo. La cena sotto le stelle di “Tastuma”, allestita sulla piattaforma della diga artificiale, inoltre arricchita da scintillanti luminarie, ornata di fiori e animata da musiche dialettali, ha caratterizzato un evento che lo scorso 19 luglio ha decretato la riuscita della sua quarta edizione.
«È un’idea che è nata a Pralormo tra i produttori, trasformatori e i ristoranti del paese. La peculiarità di Pralormo è proprio la sinergia tra le attività commerciali e ricettive che collaborano strettamente tra loro sotto il cappello dell’associazione Pralormoexperience&food che fa parte delle associazioni del Distretto del Cibo del Chierese e Carmagnolese» – ha commentato il presidente dell’associazione no profit, incentrata sulla promozione dei prodotti locali, Pralormoexperience&food, Federico Noé.
«Nei ristoranti del paese si trovano tutto l’anno piatti a km 0 con i prodotti delle cascine di Pralormo. Ci siamo detti: perché se ogni ristorante propone un menù con i prodotti del paese non dovremmo pubblicizzarlo come si deve? – ha proseguito – Così nasce l’idea di far lavorare assieme i ristoranti del paese e la Proloco di Pralormo per creare una serata in cui ogni piatto non parla solo di Pralormo e dei suoi prodotti, ma è una piena rappresentazione dello stile e del gusto del ristorante che lo ha ideato. Si assapora insomma Pralormo in tutto e per tutto, sia nello stile che nel gusto. Si è voluto inoltre non fare tavoli separati, ma un’unica lunga tavolata per creare quel sentimento di convivialità tra i vari gruppi di persone. Grazie al lavoro di tutto lo staff e dei ristoranti che hanno preparato i piatti: Rio Verde, Antefora e Lago Spina».
L’appuntamento, salutato dalla sindaca di Pralormo Emma Burzio, accompagnata per l’occasione anche dai primi cittadini di Carmagnola e Poirino Ivana Gaveglio e Nicholas Padalino, è stato anche l’occasione per festeggiare il conseguimento del prestigioso titolo per il Comune della “Spiga verde”. Il riconoscimento gli è stato attribuito per l’ottava volta consecutivo per essere paese meritoriamente a sostegno dello sviluppo rurale sostenibile, risultando quindi piccola “oasi ambientale”, ricca di natura pulita e di tradizione legata a un territorio preservato.



