Poche settimane dopo l’attivazione della ZTL nel borgo di San Michele e Grato, a Carmagnola, le proteste non si placano. I disagi sono cresciuti con la riapertura delle scuole: i genitori hanno dovuto riorganizzare gli accompagnamenti e districarsi nel sito del Comune per ottenere i permessi, procedura non sempre semplice e lineare. A pesare di più, però, sono le restrizioni sugli accessi, che secondo molti residenti l’Amministrazione non aveva “considerato”. Ne è nata una lettera, firmata da alcuni abitanti di via Carignano e arrivata in redazione.
La misura punta a limitare il traffico di attraversamento, problema che da anni, scrivono i residenti, aumenta la pericolosità delle strade e l’inquinamento. La prima ipotesi, molto più restrittiva, è stata ammorbidita dopo la protesta dei commercianti. Oggi la ZTL interessa via Carignano (dall’incrocio con via San Michele), via Santa Maria Maddalena e via San Lorenzo, con divieti dalle 7.30 alle 9 e dalle 17.30 alle 19, le fasce di maggior transito. Chi vive nel borgo deve chiedere autorizzazioni distinte per le due zone.
Il nodo, per i firmatari, è la gestione della sperimentazione. In Consiglio comunale, a dicembre, l’Amministrazione aveva assicurato che nei 30 giorni di prova si sarebbero valutate le criticità. Il Comandante della Polizia locale, in un incontro al Centro Sociale, aveva parlato della possibilità di due autorizzazioni per abitazione destinate a familiari. Ma nella prima fase non sono stati pubblicati né moduli né criteri, e al Comando non sapevano indicare linee guida. Poi si è scoperto che i moduli online non prevedono le categorie «familiari» e «assistenza»: impossibile chiedere sia il permesso triennale sia quello temporaneo. Ne è seguito, denunciano i residenti, un rimpallo di competenze tra Comune e Polizia locale.
I residenti ricordano che il borgo non ha piazze o parcheggi adeguati collegati alle strade limitate, e che le vie sono lunghe: abitare all’inizio o alla fine non è la stessa cosa. Soprattutto, distinguono tra traffico di transito, obiettivo della ZTL, e accesso alle abitazioni da parte di figli, parenti e amici, oggi di fatto impedito. «La limitazione lede il diritto di persone e famiglie», scrivono.
La richiesta è una deroga per chi raggiunge le case del borgo, con moduli pubblicati sul sito nel rispetto della trasparenza. Senza entrare nel merito dell’efficacia della ZTL, i firmatari lamentano mancanza di organizzazione e coordinamento, che genera confusione nella vita quotidiana delle famiglie.



