Dopo tante polemiche, periodi di prova e rinvii, da fine agosto, i transiti non autorizzati nelle Zone a Traffico Limitato “Carignano” e “San Lorenzo”, situate nelle frazioni San Michele e San Grato, sono soggetti a sanzionamento. Ma la notizia più «discutibile» è che neanche i medici di base potranno ottenere l’autorizzazione a transitare a meno che, ogni volta che devono andare a visitare un loro paziente, si colleghino al sito inserendo di volta in volta una richiesta di permesso temporaneo. Ma non solo. Non è prevista la possibilità di presentare domanda per il permesso permanente da parte del personale medico, infermieristico e di altre categorie di operatori che per motivi di assistenza e/o di urgenza necessitano di accedere alle abitazioni dei loro pazienti. Una questione che non ha finora trovato una soluzione. E’ infatti il comando della polizia urbana a chiarire questa situazione, rispondendo ad una richiesta formalmente presentata in tal senso dai Consiglieri comunali di minoranza: «Non è possibile rilasciare un’autorizzazione permanente al personale sanitario non residente e privo di una sede operativa all’interno dell’area ZTL. I requisiti d’ufficio prevedono infatti la residenza anagrafica o l’esercizio continuativo di un’attività commerciale/ professionale avente sede fisica nella zona interessata. Per le visite domiciliari, le urgenze o gli interventi all’interno della ZTL, l’accesso resta comunque garantito tramite permesso temporaneo giornaliero».Ci si domanda, vista l’esiguità del numero di medici operanti in città e lo scarso impatto che le visite hanno sul traffico, e visto tutto il carico burocratico che già grava sugli operatori sanitari, se sia opportuno imporre ai medici di base questo ulteriore adempimento ogni volta che chiediamo loro di esercitare il proprio indispensabile servizio.Gli abitanti o le aziende che hanno diritto a questo permesso permanente, ma che non hanno ancora provveduto alla richiesta del permesso di transito triennale, possono continuare a presentare la domanda di autorizzazione attraverso il servizio digitale disponibile sul sito istituzionale del Comune di Carmagnola, con accesso da https://www.comune.carmagnola.to.it/area_letturaServizio/11225/pagsistema.htmlQuesto per quanto riguarda i residenti che devono richiedere il premesso permanente per transitare senza incorrere in sanzioni. Ma per coloro che devono richiedere un’autorizzazione temporanea, come funziona? Il sito precisa che la richiesta è “da effettuarsi entro 7 giorni dal transito”. Dalla redazione del Corriere abbiamo provato a collegarci al sistema, per chiedere l’autorizzazione ad accedere ad un domicilio compreso nella ZTL. Immaginiamo un parente che debba visitare un familiare che necessita di assistenza nelle fasce orarie in cui è attiva la ZTL, o consegnare un pacco voluminoso, o portare un nipotino a casa dei nonni a San Michele. Non siamo riusciti a completare la pratica, in quanto non rientriamo in nessuna delle categorie che è obbligatoriamente previsto di precisare. Anche i residenti non riescono ad accreditare un congiunto ad accedere alla propria casa, visto che la targa del veicolo da autorizzare risulta intestata ad un non-residente. Pensando di sbagliare qualcosa, abbiamo interpellato alcuni residenti del Borgo, che ci riferiscono una piccola odissea, fatta di chiamate ai Vigili Urbani, di colloqui, di corrispondenza, che non avrebbero prodotto alcun risultato concreto.Speriamo che questa decisione, che finora ha fatto tanto discutere, non porti, progressivamente, a un lento declino delle frazioni di San Michele e San Grato.



