PRALORMO – Il 22 marzo scorso il Comitato di Pralormo che porta il nome del suo santo patrono, San Donato (figura religiosa di grande devozione in paese, celebrata in due specifici momenti dell’anno) ha organizzato al ristorante locale “Dell’Olmo” il pranzo e la lotteria con finalità benefiche, utili per la raccolta dei fondi per il restauro del portone della storica chiesa del centro, che necessitava di una tinteggiatura e di una manutenzione.
Per l’occasione erano presenti 120 commensali, tra cui il sacerdote pralormese don Igor.


Il momento conviviale ha permesso di poter raccogliere l’importo di 3000 mila euro + iva e avviarne le operazioni di ripristino, proseguendo inoltre con impegno nelle attività ricreative legate all’associazione.
In occasione del pranzo, la nota di merito va in particolar modo al titolare del ristorante Lorenzo Lunetti che, mosso da un momento di forte sensibilità, ha voluto devolvere l’intero incasso di giornata.


Tornando invece alla storia del patron San Donato, la biografia narra che Donato nacque nell’attuale Turchia e giunse a Roma da bambino. In seguito alle persecuzioni dei cristiani, fuggì ad Arezzo dove fu arrestato il 7 agosto 362 e decapitato, nonostante l’imperatore fosse Giuliano che fu suo compagno durante il periodo di formazione al sacerdozio. Donato, che significa “Dono di Dio”, condusse una vita esemplare, scandita da preghiere, penitenze e cura dei più bisognosi. Gli si attribuiscono numerosi miracoli.
Pralormo ricorda il suo patrono in due momenti diversi dell’anno: il 7 agosto in occasione della festa religiosa, quando la statua di San Donato viene portata in processione dalla Chiesa parrocchiale al pilone a lui dedicato (a un chilometro e mezzo dalla sede religiosa) e la domenica che precede il primo lunedì di settembre, quando gli “stranottisti” salgono su di un carro (detto appunto “carro di San Donato”, risalente al 1600) per declamare gli “stranot”, versi in rima baciata recitati in dialetto piemontese che ironizzano sull’operato svolto dalle autorità civili e religiose e più in generale sugli aspetti grotteschi della società odierna.



