POIRINO – È tempo di chiarimenti alla cittadinanza da parte del sindaco poirinese Nicholas Padalino. Il primo cittadino ha voluto infatti utilizzare i mezzi social per ufficializzare alcune sue prese di posizione, in merito al suo ruolo istituzionale e alle sue responsabilità civiche e sociali in carico tutti i giorni.
Il primo punto puntualizzato è la sua reperibilità in municipio: «Ci sono tutti i giorni, il sindaco “non scappa da nessuna parte”, Ricevo cittadini a qualunque ora, incluso sabato o domenica. Chi ha bisogno di parlare con il sottoscritto, sa dove trovarmi».
Il secondo ha riguardato la questione legata alla chiesa.
«Il Comune non regala soldi alla Chiesa– ha quindi precisato – in ottemperanza ad una Legge regionale piemontese, tutti i Comuni del Piemonte sono tenuti a contribuire, versando un contributo per le manutenzioni degli immobili della Parrocchia».
A dispetto di quanto avessero pensato alcuni poirinesi, Padalino ha inoltre precisato il capitolo “lavori pubblici”. «Il Comune non si preoccupa solo di far feste, ma pensa anche alle strade: stanziati già a luglio 200.000 euro per asfaltature. Per questo vi sono gli atti pubblici, facilmente verificabili».
Uno dei lavori che ha destato polemiche è il cantiere di via Indipendenza.
«La data di ultimazione di queste operazioni è il 31 dicembre 2025 – ha ancora spiegato – Per quanto quindi comprenda i disagi che hanno vissuto i commercianti e gli abitanti del tratto interessato dai lavori, il Comune non ha alcun potere (o altro strumento legale) per sanzionare chi esegue i lavori, che è perfettamente in linea con il cronoprogramma approvato agli atti. Se i lavori sono stati fatti male, in fase di collaudo, l’ufficio tecnico comunale e non “un gruppo di fruttivendoli” iscriverà delle riserve alla ditta esecutrice e, nel caso in cui non venissero osservate le prescrizioni imposte, procederà a sanzione. Via Indipendenza non verrà interamente riaperta al traffico fintanto che non verrà tracciata la segnaletica orizzontale e posizionata la segnaletica verticale, oltre all’istituzione dei divieti di accesso. Non apro una strada per far contento qualcuno, con il rischio che si possano verificare dei frontali». Un’ultima sua replica ai poirinesi: “Accetto le critiche, sempre. Ho vinto le elezioni con il 60 % dei voti validi, per cui so che c’è almeno mezza Città che non mi apprezza. Ma la critica è un conto, altra cosa è dare a me o ai miei collaboratori del “mafioso”: la trovo un’accusa infamante, specie se fatta attraverso i social che hanno una cassa mediatica impressionante. Il vostro disagio non vi autorizza, né ora né mai, a usare toni diffamatori, che nulla c’entrano con la critica. A tal proposito, mi trovo costretto a difendere la mia immagine e quella dell’Ente che rappresento, nelle sedi competenti».



