Si è conclusa da un paio di settimane la “Pedalata per la Pace”, ma i ricordi dell’impresa in solitaria – 1.500 chilometri in sella alla bicicletta, con l’immancabile “bandierone” a simboleggiare l’unione tra le Nazioni – vibrano ancora intensi.
Adriano “Happy” Paschetta, 68 anni, ex racconigese d’adozione, ha raggiunto Palermo spinto da un’energia fuori dal comune e da un sogno: portare un messaggio di fratellanza e di vicinanza tra le persone, dal Piemonte alla Sicilia.
La sua esperienza è iniziata ufficialmente domenica 8 giugno a Bra, durante la manifestazione BiciCittà, dove è stato ospite speciale. Da lì si è spinto oltre i confini: ha attraversato città e paesi lungo tutto lo Stivale, macinando asfalto, incontrando volti nuovi e stringendo mani sincere.
Tra le principali località che l’hanno visto transitare, Acqui Terme, Genova, La Spezia, Pisa, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Tropea, e poi Messina dove è sbarcato i primi di luglio, arrivando alla meta finale in nemmeno un mese. Non sono mancati i momenti difficili: una brutta caduta in Calabria, la bici danneggiata, la fatica di pedalare da solo.
Eppure la determinazione non l’ha mai abbandonato, e alla fine è riuscito a portare a termine il suo viaggio, proprio come fece nel 1997, quando percorse per la prima volta la tratta da Carmagnola a Palermo.
«Con immensa gratitudine e con un velo di nostalgia, voglio ringraziare gli sponsor e tutte le persone che mi hanno aiutato lungo il cammino. Ci sono stati giorni in cui pensavo di non farcela, ma è stata la gente straordinaria, con il suo calore, a spronarmi – commenta l’impavido ciclista, rientrato a Carmagnola (dove ora vive, dopo aver trascorso ben 27 anni in Cina, a Xiamen), il 9 luglio, salendo a bordo di una nave diretta a Genova -. C’è chi mi ha soccorso, chi mi ha ospitato, chi mi ha offerto un letto o un piatto caldo. Ogni caffè lungo la strada si è trasformato in una chiacchierata che mi ha arricchito. Il mio sogno? Continuare a esplorare il bello che mi circonda, più di quanto non abbia già fatto, se possibile sulle due ruote e con il sorriso sulle labbra. Perché la vita è una sorpresa continua, e va affrontata con positività».
Oltre a essere un esploratore nato, Adriano è un atleta instancabile, appassionato di karate e pallone; inoltre, tra le altre cose, ha fondato in Cina le associazioni Fifox (Football International For Organization Xiamen) e Fix (Frisbee International Xiamen), attive nella promozione del calcio e del frisbee tra i bambini, uno sport che da qualche tempo sta cercando di introdurre anche nelle scuole italiane. Nel solco di questo impegno tra sport e formazione, rientra anche uno dei suoi obiettivi più ambiziosi: creare un ponte tra Italia e Cina, favorendo scambi culturali tra ciclisti dei due Paesi.
Per curiosità sui progetti di Adriano contattare il numero 329.6593020 o scrivere una mail a: adrianop@hotmail.com.



