LOMBRIASCO – Tre anni da sindaco. Giunto a oltre metà mandato, il primo cittadino lombriaschese Daniele Ronco ha tracciato un personale bilancio, in attesa di definire il futuro del paese, nel rispetto degli obiettivi prefissati in occasione delle allora elezioni amministrative.
«È stato un triennio intenso e ricco di soddisfazioni. – ha commentato – Sicuramente abbiamo avuto la possibilità di mettere in campo molti lavori pubblici e programmare i successivi per il futuro. Rispetto al nostro programma elettorale siamo in linea con quanto volevamo fare, anzi. Ci sono alcune opere che non avevamo previsto e stiamo riuscendo a progettare e realizzare, una su tutte è la riqualificazione del tratto di strada a lato di piazza Rimembranza. Il cantiere inizierà dopo la festa patronale per non causare interferenze, ma sarà comunque finito entro l’anno in corso. Alcuni obiettivi invece ci stanno richiedendo più tempo del previsto, in quanto necessitano di ulteriore studio, come la torre civica, simbolo del nostro Paese, che è in avanzata fase progettuale, ma necessita di approfondimenti sui lavori eseguiti dopo aver rilevato delle criticità. Sicuramente tutto questo non è opera di un singolo, ma di un gruppo che ho la fortuna di coordinare. Questo è composto non solo dalla Giunta e dai consiglieri comunali, ma anche dai dipendenti comunali, che in questi anni hanno sempre supportato l’attività amministrativa del nostro mandato. Su di loro abbiamo anche lavorato molto, avendo avuto un importante turnover dall’ inizio del nostro mandato, con il cambio dei referenti di ufficio tecnico, un pensionamento e una mobilità verso la Regione, che siamo riusciti a sostituire e incrementare con un dipendente dedicato all’ ufficio tecnico in pianta stabile».
Quanto al nuovo complesso polifunzionale dell’ex Didier inaugurato il 21 febbraio scorso, che è stata sinora l’opera pubblica più esosa per il paese (1 milione di euro) che ha rimesso in funzione un polo aggregativo importante. «Dopo l’apertura del nuovo polifunzionale, poche settimane fa anche la biblioteca ha completato il trasferimento nei nuovi locali ed è pienamente funzionante. A inizio anno scolastico prevediamo anche di attivare, sempre all’interno del polifunzionale, il servizio doposcuola negli ex locali della biblioteca per dare uno spazio idoneo ai tanti bambini iscritti a un servizio significativo per le famiglie. Stiamo già dialogando con la Regione Piemonte per il completamento dei primi due piani della struttura e abbiamo già presentato delle ipotesi al vaglio degli uffici. Proprio in questi giorni stiamo inoltre perfezionando un altro importante tassello del nostro percorso amministrativo: l’ acquisto dell’immobile di 1400 metri quadri (ex Michelangelo Grosso), all’ angolo tra via Cesare Ponte e via San Sebastiano, che ci darà la possibilità di realizzare uno spazio pubblico e, perché no, finalmente una grande piazza per gli eventi del nostro paese».

Il nuovo complesso polifunzionale ex Didier inaugurato a febbraio
Il rapporto maturato con Consiglio, Giunta e tutta la macchina amministrativa. «Lo ritengo. prima che dai ruoli istituzionali, fatto di amicizia sincera e voglia di fare. Sicuramente durante le nostre riunioni a volte vengono fuori diversità di vedute, ma è corretto che sia così, L’ importante è trovare una sintesi e soprattutto condividere le scelte che si fanno. – ha puntualizzato – Questo tipo di approccio è la stessa metodologia che abbiamo intrapreso con gli uffici. Speriamo vivamente che i nostri concittadini capiscano quanto abbiamo fatto e apprezzino quello che andremo ancora a realizzare».

Sulle relazioni invece con le varie realtà associative locali, con un occhio sulle prossime iniziative e manifestazioni, come la “Sagra dell’Anguilla”. «Oltre alle associazioni locali, ve ne sono anche che vengono ad operare a Lombriasco per i lombriaschesi. Ognuna di loro è importante per l’attività che svolge. Sicuramente la Proloco è quella più in vista, in quanto il gruppo capitanato da Ariatello ha l’onere e l’onore di organizzare le feste e rappresentarci in giro per il Piemonte con le nostre specialità culinarie. Dobbiamo anche ricordarci di quelle che fanno tanto per il sociale, come l’Aval (Associazione volontari assistenza ammalati di Lombriasco) l’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati Lourdes) Bra Lombriasco, l’O.A.M.I. (Opera assistenza malati impediti) e Fa.Vo.Ha (Famiglie e volontari per l’handicap) di Carmagnola e la nostra Avis locale. Con tutte abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e, nel limite delle nostre possibilità, cerchiamo di elargire contributi per portare avanti le iniziative che sono basilari per la nostra società. Per la festa patronale di ottobre e la dodicesima “Sagra dell’Anguilla” ci saranno delle novità che, insieme alle associazioni, stiamo cercando di organizzare per valorizzare ulteriormente il nostro paese».



