La prima serata del Festival Samsara di Carmagnola è stata caratterizzata da un sit-in di protesta di un gruppo di cittadini, che ha voluto far sentire la propria voce in merito ai finanziamenti pubblici che sono stati riservati alla rassegna. Ricordiamo che la polemica era scattata anche a livello politico, quando si era saputo che la regione aveva finanziato il progetto con fondi delle politiche sociali. “L’intento del sit in era quello di informare i cittadini Carmagnola, ma non solo, di quello che sta succedendo attorno al Samsara. É stato sposato come un grandissimo progetto,un grandissimo festival che aiuterà le fasce più deboli della città e del territorio, Ma poi, di fatto, andando a fondo sul tema sono emerse tutte le questioni che abbiamo portato alla luce durante il presidio. Quindi una decostruzione di come è stato organizzato, andando a vedere i fondi dove sono stati presi e far portare alla luce Il fatto che questi 100.000 euro che hanno usato per il festival sono arrivati dalle politiche sociali per una scelta dell’assessore regionale alle politiche sociali Maurizio Marrone. Siamo soddisfatti del risultato del sit-in, per noi non è una semplice polemica sterile come ha detto la sindaca: per noi il tema delle politiche sociali non é una polemica sterike ma un nodo cruciale per i cittadini e cittadine. Quando vengono a mancare i servizi perché proprio sulle politiche sociali non si investe fondi ma anzi si tolgono dei soldi per destinarli a festival che fanno acqua da tutte le parti, a partire dai nomi degli ospiti invitati come relatori, questo non può essere una polemica sterile. Anzi, è un punto cruciale sul fatto che questa Regione e questo Comune non vogliono investire sui servizi che servono davvero le persone”.



