I rappresentanti dei genitori dei ragazzi del CST Centro Socio Terapeutico di via Quasimodo, che rischia la chiusura nel mese di luglio per motivi economici, seguiti dall’associazione UTIM hanno incontrato il Garante regionale per la disabilità che ha dimostrato stupore per il prosieguo di una questione così delicata e incredulità per l’atteggiamento tenuto dal consorzio sull’argomento.
Nel consiglio comunale di giovedì 12 giugno con una interpellanza si chiedeva conto al sindaco circa la questione Centro Diurno; Ivana Gaveglio rassicurava sul superamento del problema ma dichiarava di non poter fornire i dettagli dicendo che, trattandosi di una questione interna al Cisa 31, non era di competenza comunale. Veniva fatto notare che non solo il Cisa è anche seguito dall’assemblea dei Sindaci, con Gaveglio capofila, ma che nel consiglio di amministrazione siedono la consigliera comunale di maggioranza Margherita Toschino e Vincenzo Inglese, già vicino alla giunta Gaveglio e che, se si tratta di problemi finanziari, gli stessi non devono essere risolti a scapito dell’utenza più fragile.
Mentre il Cisa tace sulla apertura del centro a luglio, scrive alle famiglie per richiedere la certificazione Isee della “persona disabile beneficiaria del progetto” per valutare la compartecipazione alle spese di viaggio e pasti. Curioso anche l’atteggiamento del Comune di Carmagnola Area amministrativa che alla richiesta di un genitore in data 7 maggio di accedere alla documentazione amministrativa relativa ai versamenti del comune a favore del Cisa rispondeva in data 3 giugno che la stessa non poteva essere accolta salvo poi, peraltro senza una ulteriore istanza, in data 10 giugno inviare la documentazione dei versamenti effettuati nel 2024 e nei primi mesi del 2025.
A margine di questa incresciosa situazione un genitore segnala il seguente episodio: “Nei giorni scorsi i ragazzi sono stati portati in gita a Mondo Juve; al momento di partire ci siamo accorti che i mezzi del Cisa erano sprovvisti del talloncino Handicap che avrebbe consentito il parcheggio negli appositi spazi vicini all’ingresso. Abbiamo provveduto prestando i talloncini che abbiamo nelle nostre vetture”.



