Il noto artista Coco Cano, che da anni vive e lavora a Carmagnola, è tornato con una mostra personale, nel suo paese d’origine, l’Uruguay e precisamente a Minas, città della provincia di Lavelleja, dove ha esposto le sue opere al Cafè Vidal. In mostra acrilici su tela, serigrafie, piastrelle disegnate e altro ancora. La mostra, accompagnata dalle musiche del gruppo “La Grande Smith” è stata presentata da Natalia Montero responsabile del centro culturale Casa Lorca di Minas. Di Coco Cano, che si è formato nell’Accademia delle Belle Arti di Montevodeo, il critico d’arte e giornalista Angelo Mistrangelo ha scritto: “La poliedrica esperienza dell’uruguaiano Coco Cano, che dalla fine degli anni ’70 opera nella realtà torinese, si afferma con una ricerca legata alla trasformazione del segno in strutture, del colore in segnali che richiamano l’attenzione dell’uomo sulla realtà attuale, sui valori di una società in continua evoluzione, sulla magia delle forme”.
Le opere di Coco Cano spaziano su diversi ambiti, è di questi giorni la scelta della Banca di Cherasco di un lavoro dell’artista carmagnolese quale nuovo logo della banca.Scelto dai 175 dipendenti della banca così lo descrive il direttore generale Marco Carelli “……un nuovo logo, che racconta la nostra storia e la nostra identità proiettandoci nel futuro. Una scelta grafica moderna che parla di apertura, economia circolare cooperazione, relazioni e mutualità: i tempi nuovi che abbiamo di fronte” CVsì Coco Cano ha spiegato il nuovo logo “Sono partito dall’immagine storica, dalla città medievale cinta da mura rinascimentali, pensando poi ai valori che una Banca di Credito Cooperativo esprime nel suo lavoro ogni giorno. Ora i colori trasmettono vitalità e le mura si aprono verso l’esterno, per abbracciare e proteggere. Inclusione e apertura sono i due pilastri su cui si regge ogni comunità”.



