33 anni, Nicholas Padalino da nuovo sindaco di Poirino sta vivendo un’esperienza ricca di sfide quotidiane, forte anche dei 9 anni e mezzo da assessore e un ruolo istituzionale in un’altra pubblica amministrazione. L’auspicio è di una crescita della Città nel breve tempo, dopo alcuni obiettivi già raggiunti nei primi sei mesi da primo cittadino. Tra i prossimi uno ambizioso che riguarda l’impiantistica sportiva, in un progetto condiviso con altri Comuni limitrofi. La nostra intervista.
A giugno raggiungerà il primo anno da sindaco. Come sta procedendo l’amministrazione comunale a livello di lavori pubblici e di iniziative collettive?
«Sta andando in modo super spedito, infatti posso affermare orgoglioso che in meno di nove mesi abbiamo raggiunto gli obiettivi di un terzo del programma elettorale. Sono quindi soddisfatto del lavoro e della celerità con cui abbiamo operato. Intendo poi in modo particolare sottolineare che sono in corso i lavori di riqualificazione di via Indipendenza, del costo complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro (580 mila euro il Comune e i restanti tramite fondi Smat – Società metropolitana acque Torino). La maggior parte degli stessi lavori pubblici, a parte quello appena annunciato, sono in fase embrionale. Ci siamo però concentrati su iniziative inerenti il sociale e il terzo settore, elargendo contributi alle nostre varie associazioni. Abbiamo inoltre istituito quattro borse lavoro a individui delle fasce più deboli, mettendo in risalto l’operato delle Politiche sociali. Questi sono alcuni dei piccoli interventi che abbiamo preso in carico, ve ne saranno altri. Per quanto riguarda le iniziative collettive, la “Christmas Week” di novembre ha dato molta visibilità a Poirino, ma soprattutto ha valorizzato fortemente il commercio locale».
Vice presidente Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), un ruolo ulteriore a livello governativo per il territorio. La sua esperienza sin qui e concretamente che ruolo sta rivestendo Poirino?
«È stata un’esperienza molto breve, perché di fatto sempre in Anci, subito dopo la nomina, a fine ottobre, mi è stata conferita la delega allo sport e all’impiantistica sportiva. In questo momento, in quest’ambito, siamo in una fase preliminare per ottenere dei risultati. Stiamo infatti lavorando con Anci, l’assessore regionale allo Sport, l’Istituto di Credito sportivo e il vice presidente dell’Anci nazionale per la realizzazione di nuovi progetti, che verranno esposti meglio a fine marzo, il 27 e 28, quando si riunirà a Torino la Consulta tematica al Palazzo della Città Metropolitana. Sarà questo un modo per affiancare amministrazioni comunali e con alcune di loro creare una sinergia in termini di fondi e strutture sportive».
Che legame ha instaurato con gli assessorati e il Consiglio Comunale?
«In generale impegnativo, ma buono. Specifico che al sottoscritto fanno capo l’assessorato ai Lavori pubblici e alle Politiche finanziarie, gli assessorati in Giunta sono invece stati affidati a personaggi nuovi, sotto i 30 anni, ma con poca esperienza amministrativa, per cui sono state loro attribuite deleghe importanti, ma non complesse, come il commercio e gli eventi. In Consiglio, infine, oltre alla nomina del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Crivello, ogni consigliere è affiancato dall’assessore di riferimento, seguendo entrambi la specifica materia di competenza e creando così un proficuo binomio assessore-consigliere».
Il suo rapporto con la cittadinanza, tra un appuntamento e l’altro, ricordando quello che più l’ha preso sinora e a quali si affaccerà?
«Sinora i miei appuntamenti con i poirinesi sono stati tantissimi, conto settimanalmente almeno una ventina di cittadini che si rivolge a me per risolvere le varie richieste. Per lo più per avere aiuti sociali. Per gli appuntamenti futuri annuncio che sarò lieto di presentare un intervento finalizzato alla realizzazione di una grande opera, precisamente un’infrastruttura sportiva che sarà condivisa con un altro Comune di zona, ma al momento vi è ancora lo studio di fattibilità».
Da più di 80 anni il Salone Italia è un patrimonio culturale per definizione, quali altri luoghi simboli vuole ricordare?
«Un altro importante che mi è a cuore è il centro sportivo di via Fonte antico, dell’associazione Lenci, che non segue solo sport, ma è un centro che previene anche il disagio minorile. Lo cito perché grazie a Davide Baglio, grande ex vice presidente, scomparso prematuramente a 37 anni, il centro è nato, si è sviluppato e come modalità di gestione ha fatto una crescita considerevole. A sei mesi dalle elezioni, come amministrazione gli abbiamo conferito un contributo per un ulteriore sviluppo e per le sue lodevoli finalità da perseguire».
Associazionismo locale e i rapporti con i Comuni limitrofi.
«Siamo fieri di avere un ottimo rapporto con tutti. Con le associazioni abbiamo rinnovato le varie convenzioni e stiamo potenziando molti loro servizi, mentre abbiamo progetti condivisi con i Comuni confinanti, uno dei quali, molto ambizioso, che sarà svelato tra breve».
Per chiudere, qualche anticipazione sulla prossima Fiera della Tinca e dell’asparago, la sua prima vissuta da primo cittadino e in precedenza, da assessore, per nove anni e mezzo.
«Sarà per la prima volta il cosiddetto “Maggio poirinese” da sindaco. Al momento abbiamo tante proposte da parte degli assessorati di competenza sulle modalità di svolgimento, ma ancora nulla di concreto. Sicuramente la novità sarà quella di allungare i tempi della Fiera, rispetto ai tre- quarti giorni classici. Con la neonata Pro loco vorremmo infatti inaugurare una serie di eventi, in una lunga striscia che partirebbe dal Maggio poirinese, proponendo settimanalmente eventi, da quel periodo fino alla fine di luglio».



