Della linea internazionale Torino-Cuneo- Ventimiglia, non è rimasto che, nei fatti, un treno a gasolio, da neanche 200 posti, che quattro volte al giorno, andata e ritorno, collega Cuneo e Ventimiglia a 40 km/h di massima per limitazioni infrastrutturali. Il report é contenuto nell’ultima edizione di Pendolaria, il lavoro di Legambiente sullo stato delle ferrovie italiane. E la linea che porta verso il confine con la Francia é tra le peggiori. “La “ferrovia delle meraviglie” è un caso emblematico di mancata collaborazione internazionale – spiega il rapporto di Legambiente -, disinteresse da entrambi i lati delle Alpi e opportunità mancate. La linea, oltre che per il disinteresse internazionale, è in sofferenza anche per eventi meteorologici, ripetute e quotidiane interruzioni del servizio in seguito a continue agitazioni del personale francese che indice numerosi scioperi senza preavviso – tant’è che in alcuni casi neanche il personale di Trenitalia ne è risultato informato. I pendolari sono all’esasperazione in quanto iniziano ad avere problemi sul posto di lavoro oltreché nella vita privata e stanno pensando ad azioni legali per tutelarsi. Invece di valorizzare la linea ferroviaria esistente, poi, l’interesse delle amministrazioni, soprattutto quella piemontese, è quello di pensare al raddoppio del tunnel stradale del Tenda, un progetto difficile e anche quello in ritardo. La linea, prima dei danni della guerra, era addirittura elettrificata, e permetteva di collegare Torino e il nord Italia in generale a Nizza per la via più breve e scenografica. Senza una chiara azione di rilancio da parte delle regioni Piemonte, Liguria e PACA sarà impossibilie immaginare un futuro migliore per questa linea”.



