Non saranno 8000 ma “solo” 4000 i suini che saranno allevati nella zona di Ternavasso. E’ la decisione, unanime, del comune di Poirino, competente per territorio all’insediamento di un allevamento a cascina Bonavalle. 4000 suini è un limite imposto alle aziende agricole dalla normativa vigente per cui l’amministrazione poirinese non ha potuto negare il consenso. Quando la richiesta era per un insediamento di 8000 capi era sorto un comitato Pro Ternavasso per contrastare la realizzazione che avrebbe pesantemente danneggiato la zona caratterizzata da attività ludiche, sportive, sociali e turistiche. Altri insediamenti suinicoli già esistono nella zona per cui il comitato è tornato in pista sull’argomento. Luca Bondi, portavoce del comitato, dice ” vorremmo che si tenesse conto della situazione della zona evitando impatti devastanti limitando il numero degli insediamenti. Preso atto che insediamenti da 4000 capi sono considerati “attività agricola” (numeri superiori diventano attività industriale) è evidente che occorre evitare ripercussioni ambientali e gli effetti collaterali. In particolare si suggerisce di recuperare le strutture esistenti prima di realizzarne delle nuove tenendo conto anche della vicinanza del torrente Venesima, soggetto ad esondazioni, circostanza da tenere in considerazione anche alla luce dei recenti avvenimenti atmosferici”. In questi giorni sono in programma incontri a livello locale sull’argomento: pur salvaguardando gli interessi delle aziende agricole, le richieste del comparto agro-alimentare è evidente che si rende necessaria una valutazione nel merito per la pianificazione territoriale degli insediamenti.



