Giuseppe Casalnuovo: «Fotografo Carignano per passione»

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Giuseppe Casalnuovo: «Fotografo Carignano per passione»

Il classe 1954 racconta l’arte, nata sin da piccolo, del catturare momenti di quotidianità e tradizioni cittadine

CARIGNANO –  Il carignanese, nativo della provincia di Salerno, Giuseppe Casalnuovo (nella foto copertina di Marco Petrino) è l’incarnazione di chi, usando un gergo “cartesiano”, ama cogliere l’attimo.

Proprio il sessantasettenne pensionato, ex elettrauto, dimostra come l’amore per gli scatti fotografici ad ambienti, manifestazioni, momenti e personaggi della città sia diventato il suo pane quotidiano.

Giuseppe “Pino” Casalnuovo

«A 15 anni scattavo le mie prime foto , che poi riproducevo in bianco e nero. – commenta Casalnuovo – Allora vivevo ad Osasio e mi piaceva ad esempio immortalare, tra i soggetti, il viale che conduce dal paese sino a Carignano, costeggiando il Santuario del Valinotto».

«Nel 1972 avevo anche allestito una camera oscura per sviluppare immagini di ogni genere dai rullini da 36, sia per me, sia per chi me le richiedeva. – aggiunge – Mi trasferii successivamente a Moncalieri e poi appunto a Carignano, città in cui sposai mia moglie. Qui ho realizzato foto storiche e singolari, anche per gli effetti e le prospettive che creo durante gli scatti, come l’angelo del monumento ai Caduti in piazza della Liberazione che,  in una giornata di particolare luce, sembra tenere in mano una luna che si scorge nel cielo o un tramonto nella zona denominata Pontetto. Per quest’ultimo soggetto ho abbinato una ruota di una bicicletta allo sfondo celeste e ho voluto nominare la foto , adottando un gioco di parole, “ Gli ultimi raggi di sole”.

La statua dell’angelo di piazza Liberazione con “in mano” la luna, grazie a un particolare scatto in prospettiva (foto Casalnuovo)

In generale amo comunque fotografare vari personaggi, ambienti e manifestazioni locali , ma non solo. Ho già all’attivo un archivio di oltre 3000 istantanee».

“Gli ultimi raggi di sole” al Pontetto (foto Casalnuovo)

Oltre alla fotografia, Casalnuovo ha coltivato dal 1980 al 1999 anche la passione per il canto.

«Fu infatti tenore primo nella Corale carignanese, seguito prima dal compianto professor Domenico Ravizza, poi dal maestro Ettore Galvani» precisa il carignanese.

Ma impugnare una macchina o un cellulare per effettuare degli scatti rimane pur sempre la sua priorità e sua vera grande passione.