L’ascesa calcistica di Alessandro Gregori, dal Csf Carmagnola al Torino FC

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L’ascesa calcistica di Alessandro Gregori, dal Csf Carmagnola al Torino FC

Dal Csf Carmagnola all’Under 18 Nazionale del Torino. È l’ascesa del carmagnolese Alessandro Gregori, esterno classe 2003, diventato un punto fermo della squadra giovanile granata allenata da Franco Semioli, ex calciatore in serie A con Torino, Chievo Verona, Fiorentina e Sampdoria e con all’attivo anche tre presenze con la Nazionale maggiore.

Gregori è risultato anche uno dei migliori nell’ultima partita del campionato di categoria persa di misura in casa, 1-2, dai granata contro la quotata Atalanta.

Cresciuto nella Scuola Calcio del Csf Carmagnola, nel febbraio del 2010 Alessandro Gregori è selezionato dal Torino essendo in possesso di una gran facilità di corsa ed un buon sinistro, il suo piede predominante. Gioca da titolare nelle squadre giovanili granata fino all’estate del 2017 sia nel ruolo di esterno alto sinistro che come esterno basso mancino. È in quest’ultimo ruolo che esprime maggiormente le sue qualità realizzando anche diverse reti.

Prima esperienza di Gregori nel Torino

La parentesi Chisola-Bra

Nel settembre del 2017, Gregori passa quindi in prestito al Chisola dove gioca fino al gennaio del 2019 mettendo a segno 10 gol. «L’ho avuto quando era molto giovane – interviene mister Alessandro Locandro che lo ha allenato durante la parentesi al Chisola – e il suo fisico era in evoluzione. È un mancino e lo utilizzavo a destra col piede invertito. Già all’epoca aveva una capacità innata di tagliare gli spazi con i tempi giusti nelle giocate. Mi aveva anche sorpreso la sua qualità nell’uno contro uno dalla metà campo in su».

Il Torino, proprietario del cartellino, lo gira quindi al Bra dove trova in Roberto Floris un allenatore che crede in lui e che contribuisce a farlo rinascere dal punto di vista calcistico. Il carmagnolese gioca nell’Under 16 segnando anche il rigore decisivo nella finalissima per il titolo regionale vinta dai braidesi contro il Chieri.

Il ragazzo rimane al Bra anche nella stagione successiva e, dopo essere convocato in ritiro con la Juniores Nazionale, gioca nell’Under 17 giallorossa fino alla sospensione dei campionati dello scorso anno a causa del Covid. «Avevo cercato il ragazzo già prima del prestito al Chisola – spiega Roberto Floris, carmagnolese come Gregori ed ex “bandiera” del Csf Carmagnola da calciatore – dove non si è trovato molto bene con i compagni. Suo papà qui mi ha chiamato e ha deciso di portarlo a Bra. L’ho quindi incontrato a casa mia e gli ho fatto visitare la sede e le strutture. Gli ho subito detto che avrebbe dovuto tirare fuori gli attributi per ritrovare ritrovare l’entusiasmo e superare anche i momenti brutti. È subito entrato in piena sintonia con l’ambiente e ha dato una svolta alla sua carriera. Sono felice per lui – conclude il tecnico che attualmente è il vice di Daidola al Bra in serie D – che sta facendo la differenza e sta disputando la stagione da protagonista».

Gregori al Bra: l’esultanza dopo il gol

Dopo il prestito al Bra, il ritorno al Torino

Nell’agosto del 2020, Alessandro Gregori inizia gli allenamenti anche con la prima squadra del Bra di serie D prima di essere richiamato dal Torino. «Alessandro Gregori – spiega Giorgio Boscarato, agente Fifa di Santena e nativo di Carmagnola che lo ha osservato per il Torino – è abbastanza completo. Purtroppo ha pagato il fisico nella sua fase importante della sua crescita calcistica. Il prestito nelle società dilettantistiche non gli ha fatto male. Ha infatti trovato due mister all’avanguardia come Alessandro Locandro al Chisola e Roberto Floris al Bra che lo hanno rilanciato nel calcio che conta. Soprattutto Floris ha lavorato molto sulla fase psicologica del ragazzo che aveva pensato addirittura di smettere per la grande delusione. Perdere un ragazzo come Alessandro Gregori – prosegue Boscarato – sarebbe stata una sconfitta per il calcio. Sono fiero di averlo osservato per il Torino e aver creduto in lui sin dall’inizio, soprattutto quando non fu tenuto dai granata. Al ragazzo – conclude – continuerò sempre a stare vicino per aiutarlo a raggiungere la meritata meta».

Corrado Cagliero