Lombriasco polemica sull’esclusione “a sorpresa” dalla seconda tappa del Giro d’Italia 2021

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Lombriasco polemica sull’esclusione “a sorpresa” dalla seconda tappa del Giro d’Italia 2021

Le parole di disappunto dell’amministrazione comunale per l’esclusione da meta “già certa” di passaggio della Corsa in rosa, al suo posto Virle Piemonte

LOMBRIASCO Giro d’Italia “amaro” per Lombriasco. È infatti di qualche giorno fa la scelta a sorpresa di escludere  proprio uno dei paesi previsti ufficialmente come meta di passaggio della Carovana rosa, in occasione della seconda tappa del Giro Stupinigi – Novara del prossimo 9 maggio.

In seguito quindi alla deviazione del circuito ciclistico verso Virle (annullando il passaggio non solo a Lombriasco, ma anche a Carignano) l’amministrazione comunale lombriaschese ha emesso un comunicato stampa urgente per manifestare il proprio malcontento.

La tappa Stupinigi – Novara, dove Virle (al km 15) sostituisce Lombriasco

«In merito alla modifica del percorso, quest’Amministrazione aveva già comunicato all’Assessorato dello Sport della Regione Piemonte l’11 febbraio scorso la contrarietà a eventuali variazioni (a seguito di un articolo apparso sulla stampa locale, nel quale il comune di Virle Piemonte intendeva chiedere la modifica, estromettendoci dal percorso previsto), dando nel contempo conferma alla gestione dell’evento in collaborazione con le associazioni del territorio». – ravvisano dal Comune.  

« Scoprire a poco più di un mese dall’evento che tutto quello che è stato programmato ed era in via di realizzazione è ora da buttare, proseguono ha sollevato il disappunto dell’amministrazione, delle associazioni che si sono impegnate a fondo e della popolazione tutta, in quanto ci si sente “scippati” di un avvenimento che era già stato dato ufficialmente per certo quando le prime 3 tappe del Giro d’Italia 2021 erano state comunicate a livello nazionale all’inizio di febbraio».

Amarezza e stupore ancora manifestati con queste parole: «Non comprendiamo pertanto un cambio di percorso che è volto a favorire un territorio rispetto ad un altro, senza mettere intorno al tavolo tutte le parti coinvolte. Riteniamo di aver lavorato per garantire tutto il meglio che il nostro territorio poteva offrire per un importante evento che la stessa organizzazione di RCS Sport aveva previsto sul nostro territorio, senza che fosse fatta pressione alcuna».