Caritas di Carmagnola, quando manca il “Necessario”

Carmagnola, è la volta buona per la Variante Est?
24 Febbraio 2021
Il “Distretto del Cibo”: la proposta del Comitato Italia Viva
27 Febbraio 2021

Caritas di Carmagnola, quando manca il “Necessario”

Un pasto caldo, un aiuto in un momento di difficoltà può fare la differenza quando si è soli, quando le risorse scarseggiano, quando, come in questi momenti di pandemia si è perso il lavoro, quando nella vita ti è venuto a mancare il necessario.

Si chiama proprio “Il necessario” il progetto che il centro di ascolto “Il Samaritano” Caritas di Carmagnola ha sottoposto al consorzio Cisa 31 e che è stato accolto con la delibera di un contributo di 9500 euro. Il progetto, di durata annuale, prevede in particolare la distribuzione di piatti caldi a domicilio e ha come destinatari gli adulti e gli anziani residenti nel territorio del Consorzio Cisa 31,che versano in una condizione di particolare disagio socio-economico.

Già da tempo il Samaritano svolgeva questa attività di consegna pasti in collaborazione con l’amministrazione comunale che ha messo a disposizione i locali del centro Bruno Longo.

Le sopraggiunte restrizioni causate dalla pandemia hanno costretto l’eliminazione di questo tipo di servizio che si è trasformato in consegna pasti a domicilio per persone in difficoltà e consegna pasti agli ospiti del dormitorio comunale. Mentre i pasti vengono forniti in monoporzioni da aziende del territorio, con i costi a carico in parte del Comune, del Cisa 31 e in parte del centro il Samaritano, il servizio è fornito gratuitamente da volontari del centro stesso.

Questo nuovo progetto segue l’iniziativa della Caritas, proposta nel periodo natalizio con le parrocchie, “dona un pasto al giorno” che invitava ad effettuare un gesto concreto per venire incontro alle nuove povertà. La raccolta conclusasi a fine anno ha fruttato oltre 3mila euro. Il Samaritano continua intanto la sua attività di sempre: distribuzione di abiti, mobili, suppellettili raccolti dalla generosità della cittadinanza, ma soprattutto distribuzione di alimenti, provenienti dal Banco Alimentare ma anche con acquisti diretti, pagamenti di utenze, spese mediche, spese scolastiche, aiuto affitti. Tutte attività sostenute grazie a offerte dirette e al ricavato delle bancarelle al Mercantico, anche queste alimentate dalle donazioni dei cittadini.

“Recentemente abbiamo comprato la legna per la stufa – dice il presidente della Caritas Pino Mandarano – per una famiglia che non aveva la possibilità per scaldarsi e aumentato la distribuzione di generi alimentari. In questo periodo sono notevolmente aumentate le nuove povertà e ciò è evidenziato dall’aumento di famiglie che chiedono aiuti per pagare le bollette di luce, gas, acqua, affitti e le medicine. Contributi importanti per superare questo difficile momento di crisi economica e sociale nella speranza che, presto, si possano nuovamente riprendere le attività lavorative, ridotte o perse, per poter rendersi nuovamente autonomi e no avere più la necessità di chiedere l’assistenza sociale”.

M. Brandino