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Ma se non tutto fosse scontato?

Sempre più difficile svolgere la professione della politica in Italia. Dopo che Renzi ha fatto cadere il governo Conte, accusato di non aver intrapreso le riforme concordate e di non dare le opportune garanzie alla realizzazione delle opere necessarie con i soldi del MES, ci sta provando il Presidente Draghi che cerca di dare una nuova dignità alla politica e un nuovo futuro all’Italia, sempre che i politici di professione lo permettano. Già perché l’elezione del nuovo presidente della Repubblica previsto ad inizio 2022 e la voglia di continuare a tenersi il posto (visto che le prossime elezioni saranno quelle in cui si ridurranno i deputati e senatori) sono le uniche motivazioni che sembrano unire i diversi schieramenti in parlamento.

Che Draghi riesca a mettere insieme e mantenere saldo il suo governo fino alla fine naturale della legislatura prevista nel 2023 la vedo un’impresa titanica, fatto sta che questa situazione di instabilità unita all’emergenza pandemica del Covid 19 che sembra non passare mai, mette a rischio anche la data delle prossime elezioni comunali che si dovevano tenere a maggio/giugno di quest’anno. Carmagnola è uno dei 1.287 Comuni che dovranno rinnovare la carica del primo cittadino e un possibile rinvio (si potrebbe votare in autunno) di questo appuntamento spariglierebbe solo in parte le carte, dando la possibilità ai tanti schieramenti che scenderanno in campo per l’elezione del nostro nuovo sindaco di potersi ancora organizzare meglio.

Il centro sinistra sceglierà il proprio candidato nelle prossime settimane prendendo un personaggio di spicco dell’ambiente della solidarietà e del volontariato carmagnolese. Non è più il tempo dei tentennamenti o delle ipotesi, occorre arrivare ad una decisione che possa permettere al nuovo candidato del centro sinistra carmagnolese di potersi far conoscere alla città presentando ai cittadini un programma di azione per i prossimi cinque anni. Centro sinistra che dovrà dialogare e capire le intenzioni di “Italia Viva” che si presenterà alla prossime elezioni.

La notizia politica che tiene banco in queste ultime settimane è la netta divisione nel centro destra carmagnolese. Infatti, come avevamo anticipato lo scorso anno le manovre per le nuove elezioni comunali, specie nel centro destra, sono iniziate da molti mesi, dopo l’abbandono di Forza Italia di Cammarata e di altri tre Consiglieri Comunali e la spaccatura di molti storici politici di quest’area che avevano sollevato forti dubbi circa l’operato del Sindaco Gaveglio. Un centro destra diviso non è una eccezione, infatti non solo Carmagnola si presenterà alle prossime amministrative diviso (basta guardare l’esempio di Moncalieri) ma è comunque una realtà che scalfisce la convinzione di molti che con la Gaveglio candidata “la sua rielezione è certa”.

Queste tensioni hanno dato i loro primi frutti, portando il fronte del centro destra a spaccarsi in due frange: da un lato la Lega di Pampaloni e Fratelli d’Italia di Cammarata insieme alla lista civica approntata da Vincenzo Inglese che ripropongono la ricandidatura di Ivana Gaveglio. Ancora in dubbio Forza Italia dopo “la mossa” del maggio 2020: quando c’è stata l’uscita dal partito di Berlusconi dello stesso assessore Cammarata e di altri tre consiglieri sembra essersi rotto qualcosa nell’intesa e questo “tentennamento” lo dimostra. Dall’altra la parte dei “delusi” di coloro che non solo non si sentono rappresentati dalle scelte della Giunta Gaveglio ma che si sono dichiarati apertamente contrari alla politica di questa amministrazione accusata di “tante parole e sorrisi ma pochi fatti”.

In questo nuovo polo che si è presentato sabato 13 febbraio, ritroviamo molti più schieramenti che in quelli che sosterranno l’attuale sindaco. Un fronte con culture e provenienze diverse che è riuscito a compattarsi per presentarsi alla città come un’alternativa valida per un centro destra diverso. Un insieme di diverse liste con personaggi storici della politica locale ma anche volti nuovi e ragazzi giovani, per un secco no alla politica che il sindaco Gaveglio ha messo in atto in questi cinque anni.

Che tutto non fosse rose e fiori nel centro destra lo si sapeva da tempo, ma i personalismi esagerati, la poca apertura al dialogo e alla discussione costruttiva, le scelte poco condivise, i molti proclami che non si sono tramutati in realtà, hanno fatto sì che non si riuscisse a “ricucire lo strappo” che si era creato. Una situazione che ha permesso ai “delusi ma determinati” a presentare un’alternativa politica per la città, di creare un fronte diverso per le prossime elezioni comunali.

Abbiamo dedicato un articolo alla presentazione di questo nuovo schieramento in cui troverete tutti i dettagli e le nuove proposte, e anche i personaggi che ne faranno parte. Al momento non hanno voluto svelare il loro candidato sindaco, ma sembra certo che sarà un volto nuovo e giovane della scena carmagnolese. Ci sono molti personaggi storici (Salamone, Scaglione, Quattrocolo, Salomone, Meli, e altri ancora) che nonostante siano stati ai margini della scena politica negli ultimi anni hanno comunque un grande seguito e visto che la Gaveglio è diventata sindaco grazie a poche centinaia di voti rispetto a Sibona, ogni contributo sarà determinante.

Non bisogna dimenticare che la politica non è una scienza esatta e, specie nelle città come Carmagnola, le persone valgono più che i simboli dei partiti. Metti che i carmagnolesi vogliano dare una svolta diversa alla città e che dopo le consultazioni si trovino questo terzo Polo e il centro sinistra a doversi contendere al ballottaggio lo scranno del sindaco, cosà farà la Gaveglio? Difficile dirlo e difficile prevederlo, anche perchè fino a poche settimane fa era impensabile. Una cosa è certa: la “battaglia per l’elezione del sindaco” è comunque molto aperta.