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“Azienda agricola Turello Paolo”: nuovo punto vendita in Frazione Motta di Carmagnola: inaugurazione dal 5 all’8 marzo 2021

Prodotti a km 0 con tante eccellenze della nostra terra: punto di forza il Peperone, poi la nocciola Tonda gentile trilobata, asparagi, zucchine, spinaci e tante altre prelibatezze

CARMAGNOLA  – L’offerta di frutta e verdura di qualità nel territorio carmagnolese si arricchirà di un nuovo punto vendita con prodotti a km 0: l’ “Azienda Agricola Turello Paolo”.

L’attività è localizzata in frazione Motta, in via del Porto, 435, precisamente sulla Strada Provinciale che collega Carmagnola a Casalgrasso. In programma quattro giorni di inaugurazione, dal 5 all’8 marzo 2021, secondo le normative anti-Covid, onde evitare assembramenti. Autoproduzione, a garanzia della freschezza, genuinità e salubrità: le parole d’ordine del negozio. Per i partecipanti all’apertura una sorpresa omaggio, a fronte di un minimo di acquisto.

Al momento, il punto vendita è costituito da un chiosco con un’area espositiva esterna e parcheggio riservato. Ampia l’offerta, sia del fresco (frutta e verdura), ma anche di prodotti lavorati e conservati. Tra  i servizi, la consegna a domicilio su ordinazione.

Il chiosco dell’Azienda

Il chiosco rispetterà il seguente orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30, sabato orario continuato 8.30- 19.30. La domenica solo la mattina, dalle 8.30 alle 13.

Per informazioni è possibile contattare l’ Azienda agricola Turello Paolo, al cellulare 347/7462561, inviando un’e-mail a turello.paolo1985@gmail.com, pagine ufficiali Facebook Azienda Agricola Turello Paolo e Instagram Azienda agricola Turello.

LA SCHEDA DELL’AZIENDA

Paolo Turello, 35 anni, che vanta una formazione salesiana all’Istituto Agrario di Lombriasco, ci ha raccontato meglio il suo percorso lavorativo, che ha raggiunto il culmine con la realizzazione della sua azienda agricola.

Compito di certo non facile, raggiunto dopo pregresse esperienze, che è stato frutto di un’attività sempre a conduzione familiare. Prima gestita insieme al compianto papà Sebastiano e a mamma Denisa, poi ereditata dallo stesso Paolo.

Ci racconti qualcosa sulla sua attività imprenditoriale.

«Nel dolore della perdita di papà due anni fa, ho dovuto affrontare un amletico dubbio: continuare ad essere dipendente d’azienda in cui mi trovavo bene e dove ero quasi “di famiglia” o prendere in mano le redini del padre e reinventarmi agricoltore? Ho scelto questa seconda, ma rivelo di essere soddisfatto, in un equilibrio tra lavoro e affetti.  Spero di aver raccolto al meglio i suoi insegnamenti, ma a darmi manforte ci sono sempre mia mamma Denisa, ex titolare dell’azienda, mia moglie Alessia e familiari.

Svolgiamo da sempre il mestiere nel segno della condivisione, uno dei punti decisivi della nostra crescita, come famiglia e come impresa.

Paolo Turello e la moglie Alessia. il peperone e numerose colture

L’attività trainante dell’azienda, che avrà ora un punto vendita con prodotti a km 0 genuini e di qualità, è il peperone (con ben 4 tipologie). Questo sarà accompagnato anche dalla coltura delle nocciole, degli asparagi, delle zucchine e altre innumerevoli varietà di ortaggi.

Noi agricoltori viviamo con ritmi giornalieri scanditi dalla natura e prestando le dovute attenzioni su tutto.

La nostra presenza fissa da 20 anni alla Fiera Nazionale del Peperone, i clienti affezionatissimi e gli attestati di merito ottenuti a ogni edizione per l’ortaggio principe della nostra terra, ci gratificano ulteriormente.  

I miei obiettivi futuri sono  di continuare a seguire le richieste del mercato e le nuove nicchie. Sostengo inoltre la lotta integrata verso le colture, nel rispetto del prodotto, dell’ambiente e del consumatore finale».

Qual è la motivazione che la spinge a fare questi investimenti?

«Al ritorno dalle ultime ferie di due anni fa, in aereo, tutti quelli che sentivo pensavano già a quelle successive e ai sacrifici che avrebbero fatto per potersele permettere. In quel momento ho valutato che ero felice di ritornare ai miei terreni. Pur essendo soddisfatto delle ferie fatte, volevo soprattutto ritornare a fare il mio lavoro di tutti i giorni. Il lavoro deve essere un piacere!».

Visto l’attuale periodo dell’emergenza Covid, teme eventuali rischi?

«Ho fatto investimenti nel momento in cui è scoppiata la crisi. Quasi come far pensare di “esser matti  anche in momenti difficili”. Ma lavorando duro, con determinazione e precisione, cercando di tenere sempre sotto controllo i costi, si  può avviare un bel progetto. Essere positivi e propositivi è la nostra filosofia di vita. E in più aggiungo che la difficoltà ti fa fare cose che non avresti mai fatto, ti costringe a cambiare modo di pensare e punti di vista, non rimani fermo».

Se oggi un giovane come lei volesse fare l’agricoltore, in questa situazione che cosa gli direbbe?

«Ho una bambina e presto diventerò nuovamente genitore. Vorrò insegnare loro, se ne sarò in grado, il piacere di questo lavoro, tenendo conto di due aspetti: commerciale e dell’agricoltore. Possono fare o comprare le cose solo quando ne hanno le possibilità e in base ai soldi e alle risorse che hanno. È giusto essere ambiziosi, ma tutto deve rimanere sotto controllo».

Per l’inizio di quest’avventura l’Azienda desidera ringraziare la famiglia Ghione per la disponibilità e l’aiuto dimostrati a Paolo. Ringraziamenti inoltre a Ilario Tesio dell’Ufficio Agrigeo di Carmagnola e a nonna Denny che, con infaticabile volontà e tenacia, ci ha supportato e spronato a far del nostro meglio.

Ampio spazio anche sul mensile cartaceo del “Corriere di Carmagnola” in distribuzione in Città e dintorni dal prossimo 19 febbraio 2021.

(Informazione redazionale)