Domenico Ippolito: lo scrittore ‘poliedrico’ si tuffa nel quarto noir

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Domenico Ippolito: lo scrittore ‘poliedrico’ si tuffa nel quarto noir

Il navigato autore di testi su cabaret e commedie di teatro, originario della Puglia, nel libro “I luoghi del noir” (F.lli Frilli editore). Negli anni ’70 un premio a “Domenica In” con il brano “E torno ancora”, poi cantato dai Delirium

Negli anni i fatti l’hanno confermato. Non si può dire che Domenico Ippolito non abbia una vena scritturale “dalle mille sfaccettature”, con dietro un’instancabile e soddisfacente produzione libraria profusa non solo a livello locale, ma anche nazionale. Dalle canzoni alle commedie di teatro, sino ai libri.

Una buona fetta di carmagnolesi si era già accorto di lui da qualche tempo, apprezzando nel presente e nel passato l’abile penna in dote a un personaggio dai natali pugliesi, di Deliceto (provincia di Foggia), che in queste settimane è tornato con un breve noir.

Il racconto è contenuto nella quarta antologia di racconti dedicata a Marco Frilli, compianto fondatore della Fratelli Frilli editore. Dopo “Una finestra sul noir”, “44 gatti in noir”, “Tutti i sapori del noir”, arriva in edicola “I luoghi del noir”.  L’autore con “Signor Frilli… è tornato?” questa volta ci porta in viaggio con sé verso l’Isola d’Elba, dove normalmente trascorre le vacanze, illustrando idealmente gli ultimi momenti che ci separano dalle agognate ferie, raggiunte in treno, come da tradizione. “Finalmente ci libereremo del nostro capoufficio, almeno per un breve periodo. Non saremo più oppressi dalla sua odiosa e insistente presenza. Un doppio forse. Per conoscere la storia e scoprire il finale non resta che leggere il breve racconto” ci dice Domenico.

I luoghi del noir, 49 racconti di storie diverse avvenute in posti diversi, dal Piemonte alla Liguria, dalla Riviera Ligure alla Laguna, scritti da 53 autori da tutta Italia. Uno più intrigante dell’altro. Parte dei proventi andrà in beneficenza.

La copertina del libro

Chi è Domenico Ippolito?

Conosciamo meglio, in pillole, Domenico Ippolito. Il classe 1955, da una decina d’anni in pensione e residente a Carmagnola, fu capotreno in Trenitalia. Proprio quel treno e le sue varie coincidenze, che lo ispireranno nel narrare alcuni singolari episodi realmente vissuti dal protagonista con opere come  “Nulla di personale…viaggiante!” e “VIPsti sui treni…e dintorni! Gente che viaggia…con giudizio”, nei primi anni 2000. Dal settembre 2004 cominciò invece a collaborare con i laboratori Zelig Cabaret – Strangers in the night e “Chaltrons” a Torino. Sempre nel capoluogo piemontese divenne poi nota la sua collaborazione come autore di testi per famosi cabarettisti (traghettati prima da Beppe Braida, poi da Gianpiero Perone) del laboratorio comico Cab 41. Realtà che proprio negli ultimi anni è tra l’altro stata protagonista di divertenti sketch comici in lunghe dieci giorni alla Fiera del Peperone di Carmagnola (proprio per mediazione di Ippolito con la direzione artistica della manifestazione).

Nel recente passato anche un libro dedicato ai personaggi dello show ideato dal capocomico zelighiano Beppe Braida, dal titolo omonimo “Scusate il disagio” e il contributo in qualità di autore e assistente alla regia in commedie come “La Santa Coppia” con mattatori come Gianpiero Perone e Francesco Damiano e “Leonardo e la magia del tempo” con le interpretazioni della celeberrima Margherita Fumero e Mauro Villata (per celebrare il ricordo del genio Leonardo, in occasione dei 500 anni dalla sua morte). Tra i successi degli esordi un’attribuzione di un premio in un lontano “Domenica In” su Raiuno, per una canzone scritta dallo stesso Ippolito, dal titolo “E torno ancora”, poi inserita nel disco dei Delirium e interpretata dal gruppo storico degli anni Settanta. Ora i noir si aggiungono alla sua collezione di scrittore.

Cristiano Sabre e Sara Giraudi