La scuola dell’infanzia Novaresio di San Bernardo racconta la sua ripartenza

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La scuola dell’infanzia Novaresio di San Bernardo racconta la sua ripartenza

La scuola è iniziata da circa un mese. Tra difficoltà di gestione e qualche timore, le lezioni in presenza proseguono a spron battuto. E se il desiderio di tornare alla normalità resta il primo pensiero di molti, non manca però la volontà – espressa dalle scuole, di ogni ordine e grado – di rispettare le regole affinché il sistema continui a camminare con le sue gambe, senza fare però dei passi indietro.  

Anche a Carmagnola la ripresa delle scuole non è stata semplice. Tuttavia, il grande sforzo di riorganizzazione e ridefinizione di spazi e tempi, fatto nei mesi scorsi, è stato ampiamente ripagato con la soddisfazione di docenti, alunni e famiglie, desiderosi di voltare pagina e salutare (almeno per ora) la didattica a distanza.

Abbiamo chiesto alla scuola dell’infanzia paritaria “Novaresio” di San Bernardo, operativa dal 1° settembre, di illustrarci alcune considerazioni in merito a questo nuovo inizio.

La nostra scuola è perfettamente in regola con tutte le restrizioni previste dalla vigente normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19– spiega la coordinatrice Nadia Fazion – . Già quest’estate, in occasione della riapertura per il centro estivo, abbiamo stilato un protocollo di sicurezza, grazie al prezioso apporto di una consulente esterna, valido poi per i mesi a venire”.

Inevitabili i cambiamenti a livello strutturale e organizzativo. “Da protocollo, abbiamo adibito alcuni locali, prima utilizzati per finalità diverse, a delle aule contenute, dove i bambini possono giocare in piena sicurezza, suddivisi in piccoli gruppi – prosegue la coordinatrice -. Pure l’aula mensa è stata sostituita da una stanza di dimensioni inferiori. Qui una classe per volta consuma il suo pasto  e tra un turno e l’altro le nostre bidelle si occupano di pulire e sanificare a dovere l’ambiente”.

A proposito delle altre misure di sicurezza adottate: “Come scuola, siamo fortunati ad avere  un grande cortile. Ciò ci ha permesso di delineare dei percorsi separati per ogni sezione, al fine di evitare incroci e assembramenti. Inoltre, abbiamo impostato delle fasce orarie sia per l’ingresso (h. 7.30-9) che per l’uscita (h. 15.30-16)”.

Sulla questione dell’accesso in struttura: “I genitori accompagnano i figli solo fino al cortile. Dopodiché siamo noi, con la collaborazione delle bidelle, a fare il resto: misuriamo la temperatura dei bambini all’ingresso, li aiutiamo a igienizzare le mani e li cambiamo e prepariamo per la giornata”.

Importantissimo è poi l’aspetto “pulizia”. “Nella nostra scuola non usiamo bavaglini o asciugami – spiega la coordinatrice-. Tutto il materiale impiegato è monouso e ogni bambino ha il suo zainetto con i suoi effetti personali, che porta da casa. Non c’è il rischio di scambio di oggetti: i bambini sono molto diligenti, rispettano le regole, anche nei momenti di gioco. Lo stesso possiamo dire dei genitori: indossano la mascherina, mantengono le distanze; ci danno tanta fiducia e noi la diamo a loro, con il sostegno di presidente e amministratori”.

Dal Novaresio emerge quindi una situazione tranquilla e controllata. “Per adesso, siamo soddisfatti del lavoro svolto da insegnanti e personale, del comportamento dei bambini e delle famiglie – dice Renzo Agasso, presidente della scuola –. Purtroppo non è possibile prevedere cosa accadrà domani: se sorgeranno problemi, saremo pronti ad affrontarli sia dal punto di vista sanitario che organizzativo”.

Un commento sulla gestione dei possibili casi di positività al virus: “Siamo preparati a qualsiasi evenienza – spiega il presidente -. Abbiamo previsto, come da protocollo, uno spazio di isolamento per gli eventuali bambini ammalati. Spetterà poi all’Asl, dopo gli opportuni accertamenti,  la decisione se chiudere o meno una classe o l’intera scuola”.

Infine, il presidente esprime la sua riconoscenza a quanti stanno facendo il possibile per garantire lo svolgimento delle lezioni: “Il clima è buono . Speriamo di chiudere l’anno come l’abbiamo cominciato. La collaborazione tra le parti è positiva, le famiglie hanno risposto bene e la scuola è al completo, con 90 bambini, divisi in tre sezioni, e due maestre per classe”.