CRI Carmagnola: terminato il trasferimento nella nuova sede

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CRI Carmagnola: terminato il trasferimento nella nuova sede

Completato il trasloco di attrezzatura nella nuova sede della Croce Rossa di Carmagnola e iniziata la nuova vita dei volontari che operano 24 ore su 24 a servizio della Città.

Si è partiti a inizio settembre con lo spostamento della sede di piazza Manzoni per proseguire con il trasferimento degli operatori del “soccorso avanzato – Tango 033” fino ad ora ospiti di locali all’interno dell’ospedale San Lorenzo. In tempi brevi si dovrebbe avere quindi l’intera nuova sede in via Piscina (zona piazza I° Maggio) completamente operativa.

La nuova sede: storia di un percorso lungo oltre 20 anni

La nuova sede ospita a pian terreno un’ampia autorimessa idonea per 13 automezzi e anche vari spazi a disposizione della Tango; sono presenti locali di servizio, centralino, sale riunioni per corsi di formazione, uffici e magazzino. Inoltre, gli impianti sono previsti per il contenimento energetico con pannelli solari e pompa di calore.

Attualmente la CRI di Carmagnola conta circa 400 volontari, un numero importante che però a volte non riesce a coprire tutte le necessità, specie nella fascia diurna quando maggiori sono le richieste da parte dell’Asl.

Il nuovo stabile è comunque il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 1997 quando l’amministrazione comunale di Carmagnola chiese ai responsabili della Croce Rossa di cercare una sede idonea in quanto i locali occupati dal solidazio, nella ex tettoia della canapa, sotto gli uffici comunali, dovevano essere utilizzati per l’ampliamento degli uffici stessi.

L’interesse dei volontari si dirottò subito verso l’ex cabina di trasformazione dell’Enel, situata in adiacenza con locali Asl, vicino all’ospedale e prospiciente una vasta area che nel frattempo è diventata piazza I° Maggio.

Lo studio Agrigeo offrì gratuitamente la realizzazione del progetto in ricordo del collega Luca Carena, volontario CRI, prematuramente scomparso, e il geometra Ilario Tesio diede la sua disponibilità a seguire la realizzazione.

La burocrazia però si frappose più volte tra le buone intenzioni e l’impegno profuso dai vertici CRI locali che si sono succeduti in questi anni, arrivando alla conclusione dell’opera dopo 23 anni.

Maresita Brandino