Racconigi: definiti affitti a canone concordato

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Racconigi: definiti affitti a canone concordato

Oltre 75 contratti di questa tipologia stipulati negli ultimi anni

L’Amministrazione Comunale racconigese, grazie anche al contributo dell’assessore alle Politiche Sociali Alessandro Tribaudino, ha approvato in Giunta il nuovo accordo territoriale per la stipula di contratti d’affitto a canone concordato, valido dal 1 settembre prossimo. L’accordo è frutto di un approfondito confronto con le associazioni di categoria dei proprietari  e  degli  inquilini  operanti  sul  territorio  provinciale,  tenendo conto  anche dell’esperienza degli ultimi dieci anni.

Infatti, a Racconigi, inserito tra i Comuni ad alta tensione abitativa, Il primo accordo è stato sottoscritto nel 2010 e rinnovato nel 2014  e, specialmente negli ultimi anni,  i contratti d’affitto “concordati” stipulati  sono stati in buon numero, con punte di oltre 75 annuali.

Con le categorie di riferimento è stato stabilito di mantenere invariati i valori minimi e massimi del canone, espresso in euro mensili per metro quadro (da 2,50 euro ad euro 3,90) nonché un’unica zona di riferimento sul territorio di riferimento. Il contratto a canone concordato per un canone d’affitto più contenuto rispetto a quello di mercato, che favorisce quindi le fasce più deboli della popolazione rispetto ad un problema  molto  sentito  come  quello  dell’abitare,  offre  una  serie  di  agevolazioni  anche  ai proprietari, quali un’aliquota IMU ridotta (a Racconigi per quest’anno è stata stabilita nella misura del 4,6 per mille), la cedolare secca al 10% e detrazioni IRPEF.

La firma dell’accordo, inoltre, consente al Comune di accedere a misure straordinarie per l’affitto, sia private, quali l’Emergenza Casa promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo,  che pubbliche, quali il FIMI – Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli e l’ASlo – l’Agenzia Sociale per la Locazione. Gli Uffici dell’assessorato alle Politiche Sociali sono a disposizione per ulteriori informazioni.