“Una corsa per rinascere dopo il Coronavirus”: Carmagnola Running, i consigli del presidente Gianni Mandarano

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“Una corsa per rinascere dopo il Coronavirus”: Carmagnola Running, i consigli del presidente Gianni Mandarano

Pur vivendo un periodo storico di estrema drammaticità, che nostro malgrado rimarrà scritto negli annali, l’emergenza Coronavirus ha anche scoperto, anzi “riscoperto”, un aspetto positivo: la possibilità di praticare la corsa, per un attimo ancora “dosato” di libertà. Corsa che ha il vantaggio di essere una disciplina sportiva accessibile a tutti, individualmente o collettivamente. Si è dovuta però tuttavia ridimensionare in questo periodo, nel rispetto del distanziamento sociale, preservando ovviamente la salute di tutti dal contagio. È stato inoltre l’unico sport concesso fino a un certo periodo dell’epidemia, poi è stato delimitato nei 200 metri dalla propria abitazione. Ora è stato nuovamente permesso all’aria aperta e senza limiti chilometrici in Piemonte. Ad esaminare gli aspetti legati al podismo e alle difficoltà temporanee dettate dal blocco delle gare annuali, Gianni Mandarano, presidente dell’ associazione sportiva Running Carmagnola, nata il 1 gennaio 2018.

Dalla fase 2 governativa è riscattata la possibilità di correre individualmente o con più componenti, ma nel rispetto delle distanze interpersonali. Discorso diverso per le gare amatoriali e competitive di podismo, ancora tutte sospese. Come sta vivendo la situazione l’associazione sportiva Running Carmagnola? «L’associazione sportiva vive questa fase come tanti: con grande preoccupazione e con molta tristezza. Non si è potuto fare nessuna gara e non si sa nemmeno quando sarà possibile riprogrammarle. Anche la nostra Karma Run, che si correva a Carmagnola nel mese di settembre è già saltata, perché avremmo già dovuto fare tutte le procedure richieste mesi fa, ma non sapendo ancora nulla di quando  e di come si potranno fare, siamo stati costretti ad annullarla. Peccato perchè molti atleti si erano preparati bene per fare dei bei risultati».

Durante il periodo della quarantena in che modo da presidente ha interagito con gli iscritti? E come l’ha vissuto? « Ho interagito con tutti gli atleti con il nostro gruppo attraverso WhatsApp. È stato uno strumento utile, perché ci siamo scambiati le nostre esperienze. Ognuno ha potuto raccontare come viveva la propria situazione, di corse fatte in casa, in cortile o corse sospese e sostituite con tapis roulant, ginnastica fatta in casa e o con cyclette. Ci siamo scambiati anche i rapporti avuti con le Forze dell’Ordine, che alcuni di noi hanno avuto a causa di alcune corse fatte nelle “ vicinanze di casa”. Ci siamo accorti come la confusione fosse tanta nell’interpretare i vari regolamenti e sicuramente non per colpa delle Forze dell’Ordine. Inoltre ci siamo scambiati filmati di altri atleti e notizie utili per fare bene, nonostante tutto la nostra attività».

Come vede il futuro del podismo? Sarà uno stimolo a ricominciare anche per nuove reclute? «Il futuro lo vedo bene. In questo periodo di Covid 19 ho visto un mucchio di persone, sia uomini, sia donne, che per vari motivi si sono cimentati con il podismo. Ci farebbe molto piacere che questo sport così accattivante non finisse con il Coronavirus, ma continuassero a farlo anche dopo. Anzi ne approfitto per dire che la nostra associazione sarebbe lieta di poterli accogliere e che possono approfittare di iscriversi ora perché gli daremo gratis  l’iscrizione del 2021.Chi fosse interessato per informazioni può scrivere a running.carmagnola@gmail.it oppure telefonare a Gianni al numero 335 7404528. Far parte di un gruppo è sempre molto bello perché si ricevono maggiori stimoli, consigli, tecniche per fare sempre meglio. Gli allenamenti non possiamo farli in gruppo come un tempo, ma abbiamo iniziato ad andare in due, tre persone rispettando la distanza minimo di due metri ed è già bello».

Qualche caratteristica sulla vostra associazione. «È nata il primo gennaio di quasi tre anni fa, ora conta 40 iscritti. Da quando siamo nati, abbiamo organizzato due gare a Carmagnola: le “Karma Run”, dove hanno partecipato centinaia di atleti. Abbiamo alcune convenzioni con farmacia, dottor medico chirurgo e osteopata  per visite mediche sportive che permettono agli iscritti qualche significativa riduzione di costo. Inoltre contiamo sulla fiducia e sul supporto di due sponsor : la Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant’Albano Stura e Viale. La nostra associazione ha la finalità di promuovere lo sport per tutti. Perché attraverso lo sport ognuno si mette alla prova, si confronta con altri e si sta fisicamente meglio, come ci dicono tutti i dottori. La nostra associazione non è un gruppo di campioni, anche se questi non mancano, ma è un gruppo di amici. Ci sono associazioni che pretendono che gli atleti partecipino ad un tot di gare, danno dei premi a chi porta più vittorie. Noi lasciamo ai nostri atleti la libertà di fare quello che si sentono. L’unica che pretendiamo è il rispetto delle persone. Quest’anno per incentivare la partecipazione avevamo istituito tre premi a scalare, che evidenziavano non chi vinceva di più, ma chi partecipava a più gare. Tutti avrebbero potuto vincerlo. Purtroppo è saltato tutto».