Telecamere agli ingressi della città: il Grande Fratello entra a Carmagnola

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Telecamere agli ingressi della città: il Grande Fratello entra a Carmagnola

Dopo i dispositivi di controllo del traffico in postazione fissa posizionati nel rettilineo tra Salsasio e il ponte del Po, nei prossimi mesi a Carmagnola verranno posizionate 12 nuove stazioni fisse di controllo e lettura delle targhe dei veicoli: 6 negli ingressi al centro storico che controllano via Valobra, via Gardezzana e piazza S. Agostino, e 6 sulle statali di ingresso e uscita della città.

Questo quanto deciso dalla Giunta Comunale a Carmagnola. Il sindaco Gaveglio lo aveva già anticipato un anno fa nell’incontro con i commercianti, nelle discussioni a proposito dei PUMS, annunciando che le telecamere nel centro storico avrebbero sostituito gli “storici paletti” all’ingresso del centro storico.

Una misura per aumentare inoltre la sicurezza in città. Si legge, infatti, nella delibera di luglio 2019 che la misura è stata introdotta “avendo come finalità, nel rispetto delle reciproche competenze, l’adozione di strategie congiunte  volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità favorendo altresì l’impiego delle Forze di Polizia per far fronte ad esigenze straordinarie del territorio”.

Insomma Carmagnola diventerà un “Grande fratello” in cui non sfuggirà nulla. Il progetto, che è solo il primo lotto, costerà al Comune quasi 300.000 euro, e questi nuovi controlli agli ingressi della città e del centro storico serviranno alla: “Registrazione delle immagini provenienti da tutte le telecamere, sul server dedicato presso il centro di controllo del Comune di Carmagnola, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, per scopi documentali; possibilità di controllare il traffico cittadino da postazioni remote (da monitor in altri uffici ndr) potendo così attivare procedure di emergenza in caso di necessità; controllare i flussi del traffico 24 ore su 24 con tecnologia OCR per il riconoscimento delle targhe in modo automatico, costituire elemento deterrente per evitare e/o reprimere attività criminali; facilità dei comandi operativi”.

In sostanza: per aumentare la sicurezza a Carmagnola verranno installate questi “Checkpoint” multimediali che 24 ore su 24 ore leggeranno le targhe di chi “gira” in città.

Da come si legge, molto probabilmente, qualche “addetto” (che dovrà essere anche pagato) dovrà guardare queste telecamere che invieranno le loro immagini ad una postazione server nel Comune perchè se succede qualcosa (incidente, furto, qualcuno che sta male, etc.) possa avvertire ed inviare in modo tempestivo chi di dovere.

Il problema non è questo: ma tutte le immagini registrate a cosa serviranno? Chi ci garantisce che non verranno utilizzate per altri scopi non legati alla sicurezza? Perchè dobbiamo avere qualcuno che in ogni momento del giorno può controllare quello che facciamo? Sono le prime domande che emergono dopo questa decisione della Giunta Comunale. Piaceranno ai cittadini? Serviranno? Saranno soldi pubblici ben spesi? Attendiamo i vostri commenti.