Faule: un’apertura (e non solo) che sigilla 23 anni di successi della “Festa della Bagna Caöda”

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Faule: un’apertura (e non solo) che sigilla 23 anni di successi della “Festa della Bagna Caöda”

Per l’occasione premiato Cirio col Fujot d’oro, Casalgrasso, Polonghera, Revello e Moretta  nuovi membri dell’associazione “Octavia”

 Faule non dimentica le sue origini rurali e le sue ‘evoluzioni’ gastronomiche. Partite soprattutto dall’abile intuizione di Gianni Gatti, ex sindaco del paese, ora primo cittadino della vicina Moretta,  nell’identificare nel 1997 quella manifestazione che è ora agli occhi di tutti tanto apprezzata quanto celebrata con notevoli presenze di visitatori e commensali. La stessa che esalta appunto, da ben 23 anni, l’intingolo più importante del Piemonte: la Bagna Caöda e ha testimoniato ancora, sin dall’inaugurazione 2019 dello scorso 10 ottobre, in un gremito salone del Parco del Monviso, il suo impatto a livello territoriale sul fronte naturalistico, ma soprattutto a livello di gemellaggi ‘gustativi’ della Bagna Caöda con i prodotti dei Comuni limitrofi che si vanno ad unire a Faule, all’interno delle diverse forme di Confraternite e di nuovi sodalizi gastronomici. L’appuntamento tenutosi sino al 15 ottobre, è stato organizzato dal sindaco Scarafia e dalla Pro loco, composta dai numerosi volontari impegnati, la ‘macchina operativa’  davanti e dietro le quinte della vecchia distilleria e della tensostruttura, in cui si sono tenuti i classici momenti mangerecci. L’apertura dell’evento è riuscito a catturare i presenti in un concentrato di importanti argomenti che hanno anticipato di fatto un “inedito” taglio del nastro che, rispetto alle passate edizioni, è avvenuto presso lo stesso salone e non presso la vecchia distilleria.

Un momento della cerimonia di apertura della Festa della Bagna Caöda 2019, presentata dalla conduttrice di Telecupole Sonia De Castelli

Dal terzo Trofeo Mab Unesco del Parco del Monviso, indetto dall’ uscente presidente dell’ente Gianfranco Marengo, che ha premiato tra gli undici partecipanti due progetti imprenditoriali innovativi sotto il profilo ambientale e sociale (cui sono corrisposti due assegni del valore di 1000 euro l’uno) e la Burgo Spa, con una menzione speciale per la riconversione dell’impianto di Verzuolo si è passato all’assegnazione del Fujot d’oro (dal nome della pietanziera che contiene la Bagna Caöda) al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, a celebrazione dell’amicizia e senso di impegno del neogovernatore verso Faule. Premio ricevuto in passato anche dal  presidente della Cassa di Risparmio di Torino Crt Giovanni Quaglia, ex consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Cuneo: «Se vogliamo avere prospettive di crescita dobbiamo partire dalle comunità, dalle aggregazioni sociali, perché solo insieme possiamo dar vita a qualcosa di bello. Da soli si può correre, ma solo se si è insieme si può andare lontano. Sono onorato di vedere tanti volontari, forza del nostro territorio, impegnati nella valorizzazione dei nostri prodotti». Poi uno dei momenti fulcro, insieme all’investitura di due nuovi membri della Confraternita della Bagna Caöda Audrito e Civallero: l’ingresso di nuovi quattro Comuni (Casalgrasso, rappresentato dal sindaco Egidio Vanzetti, Polonghera dal vice Francesco Audisio, Moretta dal sindaco Gianni Gatti e Revello con il primo cittadino Daniele Mattio) che vanno ad arricchire il già ampio retaggio storico – culturale e ambientale e un profilo socio-economico e produttivo  dell’associazione Octavia, nata nel 2016, capeggiata dal sindaco del Comune di Scarnafigi Riccardo Ghigo e che aveva già all’attivo 11 Comuni. Nuovi gemellaggi poi con la Bagna Caoda di Frabosa Soprana e il suo formaggio Raschera, con Racconigi e il Cappone e Revello col Persi pien. 

Gianmatteo Audrito di Polonghera riceve il diritto all’investitura di nuovo membro della Confraternita della Bagna Caoda dal priore Molon.


Il gemellaggio gastronomico di Faule con il Raschera di Frabosa Soprana, il
Cappone di Racconigi e il Persi Pien di Revello

Il folto pubblico al Terlab
I nuovi 4 Comuni di Octavia: Casalgrasso. Moretta, Polonghera e Revello
Taglio del nastro