Torino incontra Berlino 2015: il gemellaggio che nasce dal rinnovamento

E’ questo il leitmotiv che guiderà un’ampia gamma di iniziative culturali che vedranno la luce a Torino il prossimo anno, in un simbolico gemellaggio con una città che ha saputo fare la storia della contemporaneità. Tronfio protagonismo? Paragone azzardato? No. Torino ha molto da dire quando si accosta alla capitale teutonica, un crocevia fondamentale per molti movimenti culturali e artistici. Due città che, sebbene in periodi storici diversi, hanno saputo e tutt’ora sanno guardare al futuro in modo sempre nuovo e mai standardizzato.

 

Per non mancare di rispetto allo spessore musicale della capitale tedesca, voglio partire proprio da qui: Torino ha saputo con intelligenza diventare una “piccola Berlino’’, in special modo nel campo della musica elettronica. Movement, FuturFestival, ClubToClub non sono che la punta di diamante di un movimento di clubbing che non fa poi rimpiangere così tanto il mitico Berghain agli appassionati del settore.

 

 

Berghain

 

 

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La mia riflessione centrale voleva però puntare in altre direzioni. Come sapete il 2014 è stato un anno fondamentale per Torino, un anno che ha rappresentato un cambio di direzione d’importanza storica. La Fiat (ora FCA) ha abbandonato la propria sede storia del Lingotto, si è slegata in modo quasi definitivo dalle proprie radici. Questo si traduce inevitabilmente in una perdita di status a livello internazionale (quantomeno nel campo dell’industria automobilistica) e in una necessità di rinnovamento che a mio parere Torino ha saputo cogliere in modo efficace, tanto quanto la sua compagna tedesca ha saputo fare anni fa, quando gli ultimi resti di uno dei muri più dolorosi della storia dell’uomo venivano spazzati definitivamente via.

 

La parola chiave di questa trasformazione è senza ombra di dubbio turismo. Torino è stata investita negli ultimi anni, in particolare dopo le Olimpiadi del 2006, da un’ondata turistica senza precedenti, e i dati parlano chiaro. Le strutture ricettive nella provincia di Torino sono aumentate di ben 600 unità negli ultimi 10 anni, e nel 2013 hanno visitato Torino ben 5.937.237 persone, con un incremento del 7,66% su base annua. Di questi, ben il 22% aveva provenienza straniera. Gemellaggio con Berlino che punta anche a rinforzare questo 22%: degli studi hanno dimostrato (anche a causa dell’assenza di un collegamento aereo diretto, che arriverà però da Novembre di quest’anno) che pochi Berlinesi visitano Torino. La maggior parte dei tedeschi presenti arriva infatti dal sud del paese.

Torino_-_Piazza_San_Carlo

Una Torino che si sta risvegliando da cenerentola del Nord Ovest (restringo il campo per non scomodare Venezia…) e che ha preso la consapevolezza di poter offrire un bagaglio architettonico, artistico e culturale non secondo a nessuno, con alcuni tra i musei più importanti d’Italia e del mondo. Il centro storico, un salotto all’aperto con Piazza San Carlo, Piazza Vittorio e Piazza Castello che disegnano un triangolo di vie dello shopping d’alta moda e del cibo di qualità, offre uno spaccato della Torino bene e della sua infinita eleganza. San Salvario, i Murazzi (che lentamente stanno riprendendo vita) ed il Quadrilatero Romano conquistano con il loro fremito sempre giovane, a ogni ora della notte. Quindi, che aspettate? Ancora non siete stati nella patria del Gianduiotto? Non dovrei essere io a dirvi dove organizzare il prossimo viaggio…

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