COSA NE SARA’ DEL LICEO BALDESSANO? CARMAGNOLA LOTTA PER I PROPRI GIOVANI

La genesi dei lavori di ristrutturazione sull’edificio storico carmagnolese del Baldessano Roccati ha un antefatto lungo e poco rassicurante. Anni di proteste e mobilitazioni da parte dell’intero Istituto per ottenere l’attenzione delle Istituzioni in merito alla precaria situazione dell’edilizia scolastica si sono concluse con magri risultati. L’anno di svolta è stato il 2013: la mobilitazione generale di studenti e professori delusi, aiutati dal consiglio comunale ha coinvolto finalmente l’intera cittadinanza carmagnolese, alternando proteste sotto il palazzo della Provincia di Torino, al grido di “Sono uno studente del Baldessano Roccati e la Provincia mi ha tolto la scuola”, ad assemblee e scioperi nella città. Lo spirito e l’impegno degli studenti è stato tale da riuscire ad ottenere un assemblea con l’assessore d’Ottavio, un traguardo sentito da tutti come momento di svolta. I Carmagnolesi hanno dovuto però attendere ancora per veder realizzarsi le promesse fatte dalla Provincia di stanziare 280000 euro per la messa in sicurezza di parte della struttura e per lo sblocco dei fondi CIPE per il Liceo, per i quali occorrerà aspettare ancora qualche anno, ipotizzando un inizio della gara d’appalto non prima del 2015. Tra maggio e giugno 2013 finalmente le speranze della cittadinanza sembrano trovare risoluzione, con il definitivo stanziamento dei fondi da parte della Provincia e l’inizio dei lavori sull’ala di piazza Berti. Ma la dirigenza dell’Istituto non ha potuto permettersi un attimo di distrazione, perché nuovi ritardi hanno determinato lo slittamento della data di apertura, dapprima prevista per settembre, poi novembre e dicembre, vedendo affievolirsi la gioia degli studenti e accrescendo la loro rabbia, manifestata nel corso di altri scioperi determinati dal dispiacere e dalla sensazione di essere stati imbrogliati. Anche grazie a questa capacità di non demordere gli studenti sono finalmente tornati nelle dieci classi predisposte per loro nell’ala più recente del Baldessano, ponendo momentaneamente fine alla lunga lotta per riottenere una scuola. Ma solo momentaneamente, perché il più dei lavori deve ancora essere eseguito, e l’opinione pubblica carmagnolese non può permettersi di rilassarsi se vuole garantire una scuola ai propri giovani e un edificio storico al panorama cittadino. Secondo le notizie provenienti dai rappresentanti d’Istituto, confermate da alcuni professori da sempre attenti alle condizioni degli edifici scolastici, la situazione rimarrebbe invariata per l’anno 2014/2015, lasciando alcune classi del liceo classico e scientifico nel polo del Roccati, solitamente ospitante gli istituti tecnici e professionali, nonché il recentemente inaugurato indirizzobaldessano socio-sanitario. La dirigenza informa di essere in procinto di rivalutare nuovamente tutti i lavori che devono essere fatti sullo stabile per verificare quanto denaro deve essere effettivamente stanziato e valutare se la situazione delle strutture sia rimasta invariata o abbia subito un ulteriore deterioramento. Le classi destinate al Baldessano saranno le medesime dell’anno scolastico appena trascorso, con qualche dubbio relativo alle iscrizioni definitive alla luce delle quali verrà pensata la sistemazione migliore per garantire i servizi usuali agli studenti. Il lavoro che verrà svolto per il momento sarà dunque di valutazione. Bisogna spendere una parola di elogio per gli studenti, che nel polo del Roccati hanno mostrato di sapersi integrare e sopportare i disagi arrecati dal sovraffollamento imposto, e che nella parte neo ristrutturata del Baldessano hanno dovuto far fronte ad una serie di problemi superati grazie alla voglia di ricreare l’ambiente gradevole che resterà nel cuore di molti Carmagnolesi. Gli iniziali disagi relativi al riscaldamento sembrano essere superati, grazie all’intervento pressante del personale responsabile e dei docenti, e gli infissi, porte e finestre, sono stati sostituiti rimpiazzando i precedenti decisamente deteriorati e poco isolanti. Il giardino interno non è però ancora agibile e nemmeno l’ala principale, che i Carmagnolesi ben ricorderanno come simbolo distintivo dello storico edificio, insieme all’ingresso dagli alti soffitti che pochi fortunati delle nuove generazioni hanno avuto modo di vedere prima che lo stabile venisse chiuso interamente. La sola zona agibile è la scala secondaria, quella rivolta su piazza Berti, e l’accesso al giardino interno è possibile solo durante le prove di evacuazione. Ancora una volta i giovani studenti hanno dimostrato la loro tolleranza e l’affetto che provano per lo stabile in cui hanno studiato i loro fratelli, i loro genitori, e generazioni di Carmagnolesi: si spera che questo affetto non venga nuovamente deluso e che il nuovo governo, così attento alla situazione delle scuole, non ignori il Baldessano, cuore storico e artistico della città.

Barbara Mulè

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