Chris Paul e il gesto che ha emozionato l’America

Jack Gallagher

Jack Gallagher è un ragazzo americano di 13 anni, nato e cresciuto ad Erie, Pennsylavania. È un appassionato di basket, un amore che gli è stato trasmesso da Lisa, sua madre, che lo ha sempre incentivato a dare il meglio di sé sul parquet. Ed è stato difficile per Jack affrontare la morte della madre, mancata recentemente a causa di un cancro al cervello.

Jack ama ricordare sua madre soprattutto attraverso un paio di scarpe, le nike CP3, che lei gli aveva regalato poco prima della sua morte, ben sapendo che Chris Paul, a cui appartiene il brand delle scarpe, è il giocatore preferito del figlio.

Quelle scarpe Jack le ha indossate per qualche mese, fino a quando gli è stato impossibile sopportare il dolore delle vesciche. Già, perché il piede era cresciuto, e non poteva più essere contenuto dalle sue amate CP3. Eppure il valore affettivo legato a quel paio di scarpe è talmente forte per Jack che una l’ha portata accanto alla tomba della madre, riempendola di fiori, e l’altra la tiene sempre nel borsone, così da poterla toccare prima di ogni partita.

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Chris Paul:CP3

2 medaglie d’oro alle Olimpiadi con la maglia della nazionale degli Stati Uniti (Pechino 2008 e Londra 2012)

Rookie of the Year nel 2006

7 convocazioni all’All-Star Game (dal 2008 al 2014)

1 titolo di MVP all’All-Star Game (2013)

18.6 punti e 9.9 assist di media in 631 partite giocate in NBA

 

Ma un giocatore come Chris Paul non può essere racchiuso in una serie di statistiche. I numeri non raccontano l’eleganza, la supremazia tecnica e la genialità visionaria del miglior playmaker della NBA dell’ultima decade.

Che Chris fosse un giocatore di straordinario talento lo si era già capito ai tempi della West Forsyth High School, nei primi anni Duemila, quando venne nominato Mr. Basketball della Carolina del Nord dal Charlotte Observer, il giornale locale. Oltre alle qualità tecniche, Paul in quegli anni diede mostra di un’incredibile tenacia e di una forza di volontà fuori dal comune.

In particolare durante una triste e commovente serata nel novembre del 2002 quando, a pochi giorni dalla scomparsa del nonno Nathaniel, ucciso brutalmente in seguito ad una rapina, Chris decise di scendere in campo in una partita di campionato, nonostante la profonda malinconia che covava per la perdita di quello che per lui era non solo un nonno, ma anche il migliore amico.

In onore di suo nonno Chris giocò una partita straordinaria, e a 2 minuti dal termine il tabellino recitava 59 punti personali. CP3 è in attacco, con la palla in mano, va in penetrazione e segna subendo anche il fallo. Fanno 61 punti più un tiro libero a disposizione. Chris va sulla lunetta per il tiro libero, prende la palla, tira e non sfiora neanche il canestro. Non guarda neanche la traiettoria del pallone, ma si dirige a bordo campo, verso suo padre, con le lacrime agli occhi. Perché quel tiro libero, Chris, lo ha sbagliato apposta. Si è voluto fermare a 61 punti, 61 come gli anni che aveva suo nonno Nathaniel quando gli venne tolta la vita qualche giorno prima da 5 bastardi.

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Dopo le forti emozioni vissute negli anni trascorsi all’High School, Chris Paul passa al College, dove indossa la maglia della Wake Forest University dal 2003 al 2005. Anche in questo contesto CP3 continua a dimostrare doti al di sopra del normale, e nel 2006 passa alla NBA, scelto al draft dai New Orleans Hornets con la quarta scelta assoluta.

Nella squadra della Louisiana disputa 6 stagioni, che lo consacrano come miglior playmaker della NBA. Tuttavia il 15 dicembre 2011 Paul decide di passare ai Los Angeles Clippers, con l’obiettivo di portare la franchigia al titolo NBA e a prevalere sugli illustri e odiati rivali cittadini, i Lakers di Kobe Bryant.

 

 

Mercoledì 26 novembre 2014, Detroit, MI

Chris Paul ha iniziato quest’anno la quarta stagione con la maglia dei Clippers, e non è ancora riuscito ad arrivare al tanto desiderato titolo NBA, pur avendo disputato 3 stagioni ad altissimo livello sotto l’insegna di Hollywood.

Nella giornata di mercoledì i Clippers affrontavano al Palace Of Auburn Hills i Detroit Pistons.CP3 si è reso protagonista di un gesto che ha emozionato l’America intera. Infatti il leader dei Clippers è sceso in campo con una scritta curiosa sulle scarpe: LEG

Lisa Elaine Gallagher.

Ovvero la madre di Jack Gallagher, che insieme a suo padre e ad alcuni amici è stato inviato alla partita da Chris Paul in persona. Ovviamente tutto pagato dal giocatore: viaggio, posti in prima fila nel parterre, ecc. Prima della partita inoltre CP3 è andato a salutare il suo giovane fan, abbracciandolo e dimostrando il suo dispiacere per la morte della madre.

Paul era venuto a conoscenza della storia di Jack guardando su internet un video realizzato dal ragazzo stesso, in onore della madre, e non ha esitato nemmeno un secondo a dedicare al giovane un piccolo gesto. Parlando alle telecamere della storia di Jack e Lisa, Paul si è dichiarato “fortemente emozionato dalla forza d’animo del ragazzo, una fonte di ispirazione per me”.

Probabilmente Chris ha intravisto in Jack Gallagher lo stesso spirito combattivo e la stessa tenacia che da sempre hanno contraddistinto il giocatore dei Clippers.Al termine dell’incontro CP3 ha invitato Jack a festeggiare la vittoria ottenuta contro i Pistons negli spogliatoi, poi gli ha lasciato in regalo le scarpe speciali utilizzate durante la partita.

Un piccolo gesto, ma enorme allo stesso tempo, che Jack porterà dentro il cuore per tutta la vita.

(di seguito il link con il video di ESPN sulla storia di Jack Gallagher e CP3)

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