Ma quell’auto… vola!!

No, non ci troviamo in una scena di Ritorno al Futuro e non stiamo parlando di “volopattini”… Quella che ha progettato la Keshe Foundation è una vera e propria gamma di mezzi di trasporto (automobili, aerei, treni) che si muovono levitando nell’aria! E come già detto non si parla del 2100, i progetti ci sono già e devono solo essere sviluppati!

Ma facciamo un passo indietro,  per spiegare le origini di questa fantastica invenzione. Il fondatore di questa fondazione è Mehran Tavakoli Keshe. Iraniano di nascita (1958), ha studiato ingegneria nucleare a Londra e dopo gli studi ha lavorato per oltre vent’anni alla realizzazione di un reattore  ecologico a idrogeno liquido, utile alla produzione di gravità e energia. Ma non solo, ha rivoluzionato l’attuale visione della fisica, con delle idee assolutamente nuove e innovative, minando le basi stesse della scienza. Nel particolare, avrebbe pensato ad un nuovo modello di neutrone (incompatibile con alcune delle attuali leggi fisiche), secondo lui composto da materia, antimateria e materia oscura. Per poter continuare i suoi studi (che essendo per ora ricerca teorica, purtroppo, non ricevono i dovuti finanziamenti), fonda la Keshe Foundation, che dal 2012 ha come base l’Italia.

Lavorando su questo nuovo modello, è riuscito a progettare dei reattori dinamici al plasma, in grado di contrastare l’attrazione gravitazionale terrestre e fornire energia. I reattori possono avere centinaia di applicazioni e possono rivoluzionare il nostro modo di vivere e di spostarci. Sono tre per ora le proposte della KF in materia di trasporti:

– AUTOMOBILI: saranno a levitazione, l’energia sarà prodotta dai reattori al plasma che permetteranno anche la fluttuazione della macchina nell’aria.

– TRENI: sempre a levitazione, ma con una differenza rispetto a quelli attuali: non hanno bisogno di rotaie o cavi elettrificati perché abbiano la corrente necessaria al funzionamento.

– AEREOPLANI:  simili agli attuali razzi, gli aerei del futuro non avranno ali: il campo magnetico prodotto dai reattori permetterà loro (almeno in teoria) di volare nell’atmosfera senza creare attrito con l’aria, rendendo possibile il raggiungimento di velocità elevatissime (si parla di coprire la distanza tra New York e Tokyo in 30 minuti).

Tutto questo per ora è, appunto, solo un progetto e non aiuta il fatto che M. T. Keshe sia molto criticato da vari scienziati illustri, che lo accusano di cialtroneria, di inesattezze nei calcoli e di invenzione dei dati. Certo è che se le sue idee avessero un fondamento, potrebbero rivoluzionare l’attuale visione dell’universo e delle sue leggi e cambierebbero veramente il mondo. Per ora, possiamo solo aspettare e sperare che i suoi studi, ci portino a volare!

Fonti (per approfondire):

http://en.wikipedia.org/wiki/Mehran_Tavakoli_Keshe

– http://keshefoundation.org/

– http://keshefoundation.org/new-horizons/gravity/69-gravity-en.html

– http://keshefoundation.org/applications/transportation.html

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