ESPLORANDO IL CORPO UMANO! – 2: I TESSUTI

Secondo volume, nel mese nono, dell’anno 2014esimo, secondo il calendario gregoriano. Dopo il debutto della cellula, segue logicamente la presentazione del suo vivere in comunità, ergo dei tessuti. Questi ultimi, infatti, sono degli aggregati ordinati di cellule genealogicamente, strutturalmente e funzionalmente correlate, che in maniera sincrona hanno funzioni superiori rispetto alla somma delle parti. Tutti i tessuti umani derivano dai tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma ed endoderma) e ne esistono di quattro tipi fondamentali:

  • Tessuto epiteliale, costituito da cellule strettamente giustapposte, deputato al rivestimento delle cavità esterne ed interne in continuità con l’esterno del corpo e alla formazione delle ghiandole endocrine ed esocrine
  • Tessuto connettivo, costituito da cellule immerse nella TESSUTOmatrice extracellulare, e deputato a connettere strutturalmente e funzionalmente gli altri tessuti
  • Tessuto muscolare, costituito da cellule dette miociti, deputato al movimento volontario o involontario degli organi del corpo
  • Tessuto nervoso, costituito da cellule dette cellule nervose o neuroni, deputato alla ricezione e alla trasmissione degli stimoli sia interni che esterni.

Presentazione alquato superificiale, la mia. Tuttavia, nonostante l’istologia sia una scienza molto cortese e seducente, vorrei approfondire insieme un aspetto legato ad un sotto-tipo solo di tessuto connettivo, riservando alla vostra personale curiosità il compito di sezionare più a fondo gli altri tessuti. Il mio antiegualitarismo è giustificabile dal mese in cui sarebbe dovuto essere pubblicato l’articolo (agosto) e dal cruento supplizio che esso obbliga a subire, anno dopo anno, generazioni intere di bagnanti: la prova costume. Il tessuto adiposo, ciccia in volgare, fa parte dei tessuti connettivi come la cartilagine, le ossa e il sangue ed è costituito dagli adipociti. Ne esistono di due tipi: quello di tipo bianco, padrone di un’unica goccia lipidica adibita alla conservazione energetica e quello di tipo bruno, che permette la dissipazione sotto forma di calore corporeo dell’energia provocata dall’ossidazione degli acidi grassi. Entrambe le tipologie sono costituite da cellule specializzate nella sintesi e nella conservazione dei lipidi, dall’importantissimo ruolo energetico, di costituzione delle membrane cellulari e di segnalazione. Informazioni da tenere a mente quando, in balia di una colossale mortificazione, ci disperiamo vedendo nello specchio un budino in bikini, con la nostra faccia.

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