Come un 19enne salverà gli oceani

Fino ad oggi, si è sempre pensato che fosse impossibile ripulire gli oceani dai rifiuti (in particolare da quelli plastici), poiché ogni soluzione avrebbe richiesto troppi soldi e comunque centinaia, migliaia di anni. Si è sempre ritenuto che l’unica possibilità fosse di conviverci, nonostante le stragi di animali e i danni alla salute che essi provocano.piccione
Ora però la soluzione c’è e l’ha trovata un 19enne: lui è Boyan Slat e il suo progetto si chiama “The Ocean Cleanup”. L’idea è nata per caso e si fonda su un concetto piuttosto semplice: al posto di muoversi attraverso i mari per ripulirli, basta lasciare che siano essi a spostarsi verso di te.
Boyan, con una squadra di cento esperti, ha studiato un sistema di barriere galleggianti fisse, che affondano solo superficialmente nell’acqua, non influendo quindi sulle correnti oceaniche e sulla fauna che esse ospitano. Le barriere hanno il compito di concentrare la plastica che viene rimossa efficientemente da una piattaforma funzionante ad energia solare.
Il progetto è stato presentato il 3 giugno 2014, dopo un approfondito studio. A questo punto è stata creata una fondazione, con il compito di gestire la ricerca, la comunicazione e i fondi. Questa si è rivolta a compagnie ingegneristiche e a istituti di ricerca per passare alla seconda fase del progetto: quella sperimentale. Infatti ora bisognerà valutare la reale funzionalità del sistema, attraverso una serie di esperimenti in scala, fino ad arrivare ad una vera e propria verifica sul campo (nell’oceano) e quindi alla realizzazione dell’idea.

Purtroppo perché questo avvenga sono necessari molti finanziamenti. Riportiamo dunque l’appello lanciato da Boyan e dalla Fondazione: “Due milioni di dollari ci basterebbero per passare dalla fase sperimentale all’attuazione del progetto. Stiamo cercando 322 062 persone che cogliano aiutarci con almeno 6,21$. Quindi unisciti a noi nei prossimi passi verso la pulizia dei nostri oceani”.
Ora, come sempre tocca a voi!

Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito della Fondazione, dove sé possibile fare una donazione: http://www.theoceancleanup.com/

 

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