∆- Quegli strambi degli Alt-J

∆ -Come definire gli Alt-J? Indie? Rock? Pop? Bella domanda, probabilmente non lo sanno nemmeno loro. Una cosa è certa: sono dei ganzi. Sonorità strampalate, mescolate a chitarre girate in tutti i sensi permessi, cori esaltanti e batteria drum & bass. Il gruppo nasce in Inghilterra, nell’Università di Leeds, dove il quartetto composto da un cantante, un chitarrista/bassista, un batterista e un tastierista inizia a sperimentare registrandosi su GarageBand tra una lezione e l’altra. I primi pezzi nascono dalla mente di Gwil, il chitarbassista, che si dà alla pazza gioia con gli allucinogeni, cosa che poi si ripercuote sulle particolarmente oniriche sonorità del gruppo. Il nome deriva dalla combinazione dei tasti Alt + J, che, sulla tastiera firmata Apple, corrisponde alla lettera delta, il simbolo del gruppo, che così come nelle equazioni matematiche indica il cambiamento, così lo ha indicato per la vita dei componenti del gruppo. E da questo cambiamento nascono dei pezzi di una singolarità particolare, con un suono che si fa riconoscere in modo prorompente; così come si distingue subito in radio la chitarra di Angus Young, così si identifica subito il gruppo soprattutto per la voce e l’uso spropositato di tastiere e chitarre. Uno dei pezzi di maggior successo, Breezeblocks, dal video un po’ sinistro, riesce a rendere perfettamente idea della tensione che viene espressa dalle immagini, a culminare sul finale della canzone, dove le voci si sovrappongo quasi a martellare la testa per il senso di colpa(ndr guarda il video). Quasi tribale è Fitzpleasure, che si lascia poi andare ad atmosfere tranquille con le chitarre, per poi tornare al basso saturato che va a marcare i momenti più “caldi”. Dolce e calda è, invece, Matilda, che ha un non so che di invernale, mentre al contempo ti scalda il petto nel ritornello. Ecco, è come avere una coperta calda quando fa freddo. Ed infine la mitica Bloodflood calma ed energica, lenta e inesorabile, che sale fino all’apice, per poi ricadere in basso. Una scarica di energia, che propaga in tutto il corpo. E’ questo il potere della musica degli Alt-J, un flusso di emozioni che si trasmette tramite canzoni molto simili eppure diverse tra loro. Ideali per iniziare bene la giornata mentre si è in treno in pieno inverno.

Comunque su Wikipedia vengono dati come indie, alternative, pop e rock allo stesso tempo. Fantastico.

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