I Condivisori – Che belle parole!

Questa mi ha spettinata. https://www.facebook.com/122619384482067/photos/a.126697570740915.31290.122619384482067/727304060680260/?type=1&theater

Questa mi ha spettinata.

Quasi tutti abbiamo almeno un conoscente, un amico o un parente su Facebook la cui attività principale o esclusiva è condividere scritte: sono i condivisori. Condividono a raffica piccoli manifesti e frasi fatte, creati in serie e pubblicati in pagine apposite. Niente di male logicamente, la cosa buffa però è che quasi sempre i condivisori sono monotematici e le loro frasi hanno per lo più un orientamento specifico. In base a questo potremmo divertirci a dividerli in categorie.

Buoni a tutti i costi: cuori, sorrisi, abbracci, amore… Queste persone vogliono farci notare il lato positivo di ogni cosa, vogliono farci sentire la dolce musica nella risata di un bambino e ricordarci che l’amicizia è la più preziosa tra le ricchezze. Sono come dei putti alati che spargono dolcezza e gioia nelle nostre homepage.

Fanatici: queste persone hanno un’unica e martellante passione: il calcio, la lettura, la pesca, la pallavolo, i motori, il ciclismo o la fotografia… Per loro non esiste nulla di più importante o interessante. Questa passione però viene manifestata esclusivamente attraverso la condivisione di scritte su quanto appunto questa passione sia importante e interessante.

Amanti degli animali: questi soggetti meritano una categoria a parte, perché dotati di una particolare caratteristica: le frasi d’amore verso gli animali implicano sempre e necessariamente l’odio per gli esseri umani. E’ fondamentale che tutti sappiano quanto è speciale il loro rapporto con “gli amici a quattro zampe”: infatti solo loro ne apprezzano l’innocenza e la purezza, noi altri siamo tutti mostri senza cuore.

Duri e vissuti: la vita li ha presi a pugni, ma loro si sono sempre rialzati. Sono cinici convinti e non si fidano quasi di nessuno, a quei pochi veri amici che hanno danno il cuore, ma tolleranza zero in caso di tradimento. Potremmo immaginarceli in un vicolo buio, mani in tasca, sigaretta in bocca e muso duro. In media hanno 12 anni.

Profondi: gente che soffre, ma che ha la grande dote di non mostrarlo mai agli altri (se non poi pubblicare a tal proposito frasi giganti su Facebook). Noi li vediamo tranquilli, contenti o ubriachi che ballano la Macarena sul tavolo, ma loro in realtà stanno morendo dentro. Sono a strati, come le cipolle: di buon umore in superficie, ma malinconici interiormente. Componente mistero bonus: ciò che li affligge non lo scopriremo mai…

Anti-Facebook: odiano Facebook, i social network e la tecnologia in generale. Tutto ciò lo manifestano condividendo su Facebook delle frasi, trovate navigando tra pagine di Facebook, create appositamente per Facebook. Per loro chattare e avere una vita sociale normale sono cose inconciliabili. Verrebbe spontaneo chiedersi perché abbiano un account su Facebook… Ma ci sta già venendo gran mal di testa!

Quanta profondità!