Unioni omosessuali nel mondo: gli USA avanzano e l’Italia vuole dire sì

La corte suprema degli Stati uniti, lo scorso 6 ottobre, ha dato il via libera ai matrimoni omosessuali in Indiana, Oklahoma, Utah, Virginia e Wisconsin e il 7 di ottobre un tribunale d’appello federale di San Francisco ha dichiarato illegittimo il ddiritti_gay_nel_mondo-586x438ivieto al matrimonio omosessuale in Idaho e Nevada. Secondo il Washington Post attualmente le unioni gay sono legali in 27 stati, ma le sentenze di inizio ottobre potrebbero portare il numero a 35, rendendo possibili queste unioni  in paesi che in questo momento le proibiscono. Negli Stati Uniti la situazione è cambiata radicalmente negli ultimi dieci anni: nel 2004 dodici stati approvavano leggi contro i matrimoni omosessuali e in otto stati si eliminava addirittura il riconoscimento legale per le coppie omosessuali. Dopo la sentenza della corte suprema del 2013 però ha cambiato idea anche l’opinione pubblica. Il Defence of marriage act non definisce più il matrimonio come “l’unione tra un uomo e una donna” e così, se nel 1996 solo un quarto dei cittadini statunitensi approvava i matrimoni gay, oggi la maggioranza è favorevole.

Non solo negli Stati Uniti però il tema delle unioni omosessuali è all’ordine del giorno, anche in Italia il governo si appresta ad approvare un disegno di legge per rendere legali i “matrimoni gay” come unioni civili. Il modello italiano sarà molto simile a quello che la Germania ha adottato già nel 2001. Per quanto riguarda il delicato argomento dei figli, l’adozione del bambino sarà possibile solo se uno dei due genitori è quello biologico. Un partner potrà adottare il figlio naturale dell’altro. Nessun affidamento insomma di bambini esterni alla coppia. Per il resto, i diritti saranno quelli del matrimonio tradizionale.

Se si amplia lo sguardo verso il resto dell’Europa, le unioni omosessuali sono legali in 26 paesi, ma solo in 8 paesi si parla di matrimonio tra persone dello stesso sesso. In 15 di questi paesi è legale l’adozione da parte di coppie omosessuali, mentre in Germania e Finlandia è possibile adottare un figlio solo nel caso che uno dei partner sia il genitore naturale.

In Africa inDecriminalization_of_homosexuality_by_country 36 stati su 54 esistono leggi specifiche contro l’omosessualità. In molti di questi paesi sono previste pene severe per le persone omosessuali quali ammende, anni di carcere, lavori forzati, torture e, in alcuni casi, si può arrivare alla pena di morte. L’adozione da parte di coppie dello stesso sesso non è possibile in nessuno dei paesi africani. In Asia sono attive leggi specifiche contro l’omosessualità in 22 stati e anche qui le pene previste sono piuttosto severe e prevedono reclusione, deportazione e pena di porte.  In America Latina esistono leggi specifiche contro l’omosessualità solo in Guyana per cui è prevista la reclusione, mentre le unioni civili tra omosessuali sono legali in Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Isole Falkland, Guyana francese, Perù e Venezuela. Per quanto riguarda l’Oceania, esistono leggi contro l’omosessualità nelle Isole Cook, nelle Isole Marshall, nelle Isole SalomoneKiribatiNauruPapua Nuova Guinea, SamoaTongaTuvalu. In Nuova Zelanda è legale il matrimonio, mentre sono previsti contratti civili nelle Isole PitcairnNuova CaledoniaPolinesia francese. In Australia sono invece previsti un contratto registrato di associazione o la coabitazione non registrata.

Per quanto riguarda la situazione italiana, secondo il mio punto di vista: “meglio tardi che mai”. L’adozione deve essere il prossimo passo. Tu, cittadino carmagnolese (o non), che cosa ne pensi?

 

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone