Salone del Libro: un ponte tra Italia e Germania

Si apre oggi il XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino. Come tutti gli anni è un Paese Ospite d’onore a fare da fil rouge in una fra le più autorevoli manifestazioni culturali nostrane, parallelamente al tema conduttore, che quest’anno vuole protagoniste “Le meraviglie d’Italia”. Per il Salone 2015 Torino ospita la Germania, partecipazione che nasce dalla collaborazione con il Goethe-Institute e la prestigiosa fiera del libro di Francoforte, la prima a livello mondiale. Un anno dunque all’insegna dell’incontro fra due culture. Non a caso infatti dallo scorso novembre il capoluogo si fa anche promotore del progetto Torino incontra Berlino, mentre proseguono i rapporti tra Governo italiano e tedesco.

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Il motivo iconografico del Salone del Libro 2015: l’opera di Wilhelm Tischbein che ritrae Goethe nella campagna romana (1787)

Una scelta non indifferente, quella di Torino, che vuole evidenziare il peso culturale dei protagonisti delle esperienze nazi-fasciste del secolo scorso. La presentazione del paese ospite sul sito ufficiale dell’evento non lascia dubbi sullo scopo che gli organizzatori si sono proposti, infatti la stessa attenzione storiografica che ha finito per privilegiare le esperienze negative del fascismo e del nazionalsocialismo ha messo in ombra i decenni di intensi scambi che, all’indomani dell’unità nazionale dei due Paesi, hanno legato Italia e Germania, e si sono poi rinnovati nell’immediato dopoguerra con le grandi figure di Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer. Un doveroso richiamo dunque anche ai padri fondatori dell’Europa come la conosciamo oggi ed un invito ad andare oltre le rappresentazioni parziali, seppur vere, del ruolo storico dei due paesi.
La lista di incontri e conferenze è tutt’altro che ristretta e lascia spazio ai più diversi generi letterari rappresentati da autori di calibro internazionale come Ingo Schulze, il vincitore del Deutscher Buchpreis 2014 Lutz Seiler, l’editore, narratore e poeta Michael Krüger, il maestro del giornalismo d’inchiesta Günter Wallraff, fino all’accreditato filosofo Peter Sloterdijk e l’illustratrice Nadia Budde.

© Copyright ANSA

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L’incontro fra le due culture si inserisce sullo sfondo dei rapporti politici fra Italia e Germania che — a detta dell’ambasciatore tedesco Reinhard Schäfers — sarebbero ottimi, forse anche per via della grande chimica tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la cancelliera Angela Merkel. D’altronde ricordiamo il vertice bilaterale fra i due leader tenutosi a Firenze lo scorso gennaio. Nella sala stampa adibita eccezionalmente nella Galleria dell’Accademia fiorentina, il capo del Governo davanti all’opera di Michelangelo sosteneva: “il David è il simbolo di come dovrebbe essere l’Europa nel mondo. Siamo qui insieme perché insieme possiamo cambiare l’Europa. Su questo mi impegno con Angela Merkel”. Così annunciava la sua intenzione di un’accelerazione alle riforme per l’Italia e per l’Europa, auspicando un percorso libero da ostacoli. D’altra parte Renzi può contare sull’appoggio della cancelliera, che si dice soddisfatta dal piano di riforme del Governo e rassicurata, così come gli investitori tedeschi, dalla linea intrapresa dall’Italia. La Germania ospite del Salone del Libro di Torino s’inscrive così in un quadro ben più ampio di rapporti tra i due paesi in cui non manca tuttavia il risentimento di chi accusa nell’indirizzo politico-economico italiano la pesante influenza tedesca data dall’obbligo di svolgere gli ormai famosi “compiti a casa”.

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