Ebola, questa sconosciuta.

“Il virus Ebola è una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale” hanno dichiarato le Nazioni Unite, mentre la presidente dell’Oms, Margaret Chan, ha definito la situazione attuale una crisi umanitaria, economica e sociale. Gli stati, spaventati, reagiscono con precauzioni diverse alla minaccia del virus, e intanto il Consiglio di Sicurezza invita gli stati membri ad abolire le restrizioni sui viaggi e alle frontiere per evitare di contribuire ad un ulteriore isolamento dei paesi colpiti. Come reagiscono gli stati? Il presidente statunitense Obama ha recentemente inviato 3 mila militariFrom: Internazionale nel continente africano come piano d’intervento e ha chiesto alle Ong di agire più rapidamente e chiedendo il sostegno di altri collaboratori. Intanto negli Stati Uniti  è stato individuato il primo caso di paziente infetto da virus Ebola, a Dallas. Il caso sembra essere stato isolato ed è tenuto costantemente sotto controlli di medici esperti per evitarne la diffusione. Dall’inizio del mese di settembre ha avuto inizio negli Stati Uniti la sperimentazione di un vaccino che, per il momento, non ha creato disturbi sui volontari che si sono sottoposti al dosaggio.

Le Nazioni Unite si sono mobilitate per creare un’ampia coalizione internazionale e a tale fine hanno deciso d’istituire lo “United Nations Operations Crisis Centre” che sarà diretto dal vice-coordinatore per l’emergenza ebola, Anthony Banbury. Il segretario generale Ban Ki Moon ha inoltre proposto d’istituire una missione di tipo sanitario ”United Nations Mission for Ebola Emergency Response”(UNMEER), primo esempio nella storia delle Nazioni Unite.

L’Italia ha deciso di attivarsi inviando un nuovo programma di interventi dell’importo complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, da aggiungersi ai 200 mila euro già concessi nell’aprile scorso all’Oms per la realizzazione di attività in Guinea Conakry. Grazie a questi fondi l’Italia sosterrà progetti di intervento sanitario, prevenzione e formazione nei paesi colpiti e invierà personale medico italiano specializzato dell’ospedale Spallanzani di Roma, centro di eccellenza a livello internazionale per la cura delle malattie infettive, che ha già approntato un laboratorio mobile in Guinea Conakry e sta per aprirne un altro in Liberia.

In qualità di presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, l’Italia promuoverà il dibattito sulla risposta all’emergenza ebola in ambito COHAFA (gruppo di lavoro del Consiglio dell’Ue per gli aiuti umanitari), sensibilizzando gli stati membri sulla necessità di un pronto intervento e favorendo il coordinamento delle attività e la mobilitazione di ulteriori risorse.

Che cos’è l’Ebola? Quali sono i sintomi? Dove è attualmente diffusa?

Documento ufficiale diffuso dal Ministero della Salute italiano:

http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?lingua=italiano&id=184

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