“Conosciamoci”: il successo dell’integrazione

“Conosciamoci” è il progetto che Re.Co.Sol – Rete dei Comuni Solidali – associazione attiva in Italia e nei paesi in via di sviluppo nella cooperazione, ha deciso di realizzare sul territorio torinese, in particolare riferendosi alla realtà di Carmagnola, città tra le fondatrici della rete, dove attualmente si trova la sede di Re.Co.Sol. Lo scopo del progetto è mettere in risalto come, famiglie che hanno alle spalle storie d’immigrazione, siano riuscite a costruirsi un presente dignitoso e di successo pur avendo attraversato grandi difficoltà, il tutto raccontato dai componenti più giovani del nucleo familiare, i figli.

Conosciamoci intende sfatare il mito dell’immigrato che sopravvive tramite attività poco chiare, mentre intende evidenziare come non manchino situazioni di successi di integrazione nella vita sociale, famiglie che sono residenti in Italia da diversi anni e che partecipano attivamente nella società e all’economia nazionale. Si tratta spesso esempi di cittadinanza attiva in varie attività di volontariato. Tutto ciò senza dimenticare che permangono situazioni di difficoltà d’integrazione, alcune in via di miglioramento altre, purtroppo, potrebbero sfociare in fallimenti dove il degrado dell’individuo diventa inaccettabile per una società che vuole definirsi civile.

La realizzazione del progetto è basata su interviste a giovani figli di immigrati che, secondo l’associazione, offrono una interessante visione tra cultura famigliare e confronto sociale. Inoltre sono i giovani i veri protagonisti dell’integrazione in quanto più esposti alle attività sociali quali la scuola, il divertimento, gli hobby e lo sport. I giovani sono certamente il ponte tra presente e futuro della nostra società che, inevitabilmente, diventa sempre più multietnica. La concretizzazione del lavoro avverrà tramite interviste e fotografie di giovani tra i 15 e i 20 anni disponibili a raccontarsi, avvalendosi della collaborazione delle scuole liceali, delle Associazioni culturali di immigrati e due volontari, Giulia Crivello studentessa in Comunicazione Iterculturale e Claudio Massarante, che effettueranno le interviste e le fotografie.

Murales nuova sede

Giulia ci ha spiegato che cosa si aspettano da questo progetto: – L’obiettivo è quello di valorizzare l’arricchimento culturale portato dalla mescolanza delle culture nella seconda generazione di immigrati. Stiamo collaborando con l’Istituto “Baldessano-Roccati” di Carmagnola per conoscere più ragazzi possibili, senza soffermarci solo su chi vive in questa città. Parliamo di ragazzi tra i 16 e i 25 anni che, in alcuni casi, sono esterni alla scuola. –

Chiunque fosse interessato a prendere parte al progetto o a saperne di più può visitare il sito di Re.Co.Sol o la pagina facebook dell’associazione, oppure rivolgersi direttamente alla sua sede in Piazza Mazzini 10, a Carmagnola.

 

 

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