TFF: dal 1982 per allargare gli orizzonti culturali del capoluogo piemontese.

Dal 21 al 29 Novembre 2014 ha luogo a Torino la trentaduesima edizione del Torino Film Festival, un evento che ha dato al capoluogo piemontese una buona visibilità in ambito cinematografico e turistico.

In questo articolo, ho deciso di far conoscere la storia della manifestazione che nasce soprattutto per i giovani e parla dei giovani. L’idea prende vita nel 1981 dall’assessore alla gioventù del comune di Torino, Fiorenzo Alfieri. E’ stato lui a lanciare la sfida. Il suo intento era quello di dare la possibilità ai registi esordienti di far conoscere alla comunità i loro lungometraggi. Il compito viene affidato a due grandi personalità del panorama culturale italiano: lo storico Gianni Rondalino ed il regista e sceneggiatore toscano Ansano Giannarelli.                                                                                                                    M2DV5AWG384-kkyG-U10303219938055w2D-640x320@LaStampa.it

Quando nel Settembre del 1982 si inaugura la manifestazione, le si attribuisce il nome di Festival Internazionale Cinema Giovani. Lo scopo fondamentale del TFF è quello di aprire le prospettive alla gioventù e di darle l’opportunità di creare e lasciare la libera espressione nella realizzazione di produzioni cinematografiche. In questo clima di cambiamento gli appassionati di cinema si sono avvicinati ulteriormente a quel cinema che negli anni ’60 parlava di rivoluzioni (ricordiamo il fatidico ’68). Le due parole d’ordine da cui è nato quello che è oggi il TFF sono RINNOVAMENTO e INNOVAZIONE.

Il Torino Film Festival è stato definito festival ‘metropolitano’. Con questo termine si intende un evento che non nasce a puro fine ludico e ricreativo, ma che è qualcosa che la comunità richiede per aprire i propri orizzonti intellettuali. Quale modo migliore del cinema? Questa è una delle caratteristiche per cui si contraddistingue dalle altre manifestazioni cinematografiche italiane.

La scelta del programma del Festival avviene secondo un criterio molto semplice: vengono mescolati film d’autore a quelli di genere e si dà spazio a lungometraggi e cortometraggi allo stesso tempo. Inoltre, vi è una categoria dedicata interamente al cinema straniero.

Ad oggi, dopo 32 anni, sono stati tantissimi gli ospiti che hanno raccontato la loro esperienza al pubblico torinese e non. Tutti nomi importanti del mondo del cinema e della comunicazione.

Invito tutti a partecipare e che la cultura cinematografica possa aprire gli occhi, non solo ai giovani, ma all’intera popolazione.Ora come non mai, in un mondo dove la comunicazione di massa ha un’influenza non indifferente sulle nostre idee, bisogna assumere un atteggiamento critico verso i media.

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