TERRA MADRE: BUONO, PULITO E GIUSTO

Lo sguardo attonito di esseri umani affamati, carestie, la rassegnazione inspiegabile di animali in via d’estinzione che si lasciano sopraffare dal petrolio grezzo, la carenza di risorse idriche e i conseguenti tentativi di privatizzazione dell’acqua. Tutto questo fa parte del nostro quotidiano stile di vita, della nostra quotidiana omissione di consapevolezza in favore di un’assimilazione acritica al nostro colossale sistema produttivo. Opponendosi a questafoto_salonegusto mentalità, per ricordarci di essere abitatori di un mondo di cui non siamo padroni, Terra Madre dal 23 al 28 ottobre di quest’anno parteciperà al Salone del Gusto di Torino. Progetto concepito da Slow Food, Terra Madre è una rete libera formata da agricoltori, allevatori, pescatori e cuochi di tutte le parti del mondo. Dal 2004 opera con l’intento di proteggere e sostenere i piccoli produttori, dar loro voce e visibilità per aumentare la consapevolezza della loro importanza. Al giorno d’oggi infatti la popolazione dei Paesi ricchi consuma quasi unicamente beni prodotti dall’agricoltura industriale che è un vero e proprio agribusiness. Negli allevamenti intensivi gli animali vengono tenuti in condizioni inaccettabili: spazio, salute, i ritmi naturali del sonno-veglia, della crescita, della riproduzione vengo loro negati. Le terre sono coltivate con ritmi sforzati, senza tener conto dei tempi della natura, aiutandosi con input energetici e chimici. L’industria alimentare, con la sua sovrapproduzione, contribuisce ad incrementare la disparità della distribuzione delle risorse del pianeta e quindi ad aggravare il problema della fame nel mondo. Tutto ciò avviene in nome del profitto. Terra Madre, cosciente che le comunità locali sono oppresse dalle logiche del mercato, che il ruolo dei piccoli produttori è misconosciuto perché considerato poco produttivo, che le risorse naturali scarseggiano o sono danneggiate dall’inquinamento e da attività agricole che non procedono con i ritmi naturali, intende promuovere una nuova gastronomia. Le parole d’ordine sono: buono, pulito e giusto. Questa rete di agricoltori, allevatori e cuochi si impegna infatti a produrre beni di qualità con metodi rispettosi dell’ambiente e dei paesi più poveri e a terra-madre-300x193tutelare la biodiversità e le culture locali. Una nuova gastronomia per una nuova etica insomma! La nostra sopravvivenza dipende infatti da elementi naturali, quali temperatura, composizione dell’atmosfera, risorse idriche, che stiamo dando per scontati. E’ quindi una vera necessità ricordarci che la nostra vita, la nostra stessa libertà di consumare fanno costante riferimento a questi parametri che non possono essere alterati oltre misura, a meno di non porre in serio pericolo anche noi stessi. A questo proposito Roberto Saviano riflette sul problema delle discariche che considera ”l’emblema più concreto di ogni ciclo economico”. Infatti discarica e supermercato non sono altro che due facce della stessa medaglia, appartengo ad un’unica logica. Così se da un lato al porto di Napoli arrivano tutte le merci del mondo, dall’altro la discarica di Terzigno è un cratere profondo ottanta metri, per usare un’espressione di Sebaste, quasi ”un cono rovesciato come l’Inferno di Dante, ma pieno di rifiuti, i dannati della materia”. Per evitare che la profezia di un mondo-pattumiera come quella presentata dalla Pixar nel film Wall-E, in cui l’omonimo robottino accumula i rifiuti in grattacieli vertiginosi di pattume in un mondo disabitato, vi invito all’evento ”Salone del Gusto e Terra Madre 2014” per capire ascoltando e assaggiando.

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