Spazi di gravità: arte contemporanea a Palazzo lomellini

Dal 24 Ottobre al 16 Novembre 2014, Palazzo Lomellini, Piazza Sant’Agostino a Carmagnola, ospita una mostra d’arte contemporanea dal titolo ‘Spazi di gravità’, seconda edizione del progetto espositivo LOME. L’iniziativa ha come scopo quello di far comunicare tra loro opere di alcuni artisti in quattro differenti spazi espositivi al fine di creare una perfetta armonia tra i vari ambienti.
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Le opere esposte appartengono a quattro artisti già molto affermati in Italia ed alcuni conosciuti anche all’estero. I loro nomi? Si tratta di Hiroaki Asahara (Tokyo, 1944), Carlo D’Oria (Torino, 1970), Elio Garis (Vigone, 1954), Santo Tomaino (Calopoli, 1954), ognuno di loro con, alle spalle, una carriera artistica eccellente ed invidiabile.
Nell’allestire la mostra si é pensato a questi quattro maestri della pittura e della scultura moderna, perché, attraverso materiali alternativi ed insoliti, sono riusciti a rendere alla perfezione il concetto di gravità, che é il fulcro, l’idea portante dell’esposizione. Essa va intesa come importanza o anche solo nel vero e proprio significato della parola forza d’attrazione della Terra che trattiene i corpi al suolo. Ogni artista si esprime con una propria tecnica: Asahara utilizza carta washi, materiale tipico giapponese, che applica su costruzioni in midollino, servendosi anche delle luci per creare giochi particolari, D’Oria lavora il ferro dando forma a sagome umane stilizzate che unisce in un unica struttura, Garis, invece, predilige materiali quali marmo, ceramica e sabbia che generano una commistione dolce di colori e consistenze, e ancora, Tomaino si dedica alla composizione di tele che racchiudono sentimenti umani tragici.
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L’inaugurazione della mostra, avvenuta il giorno 24 Ottobre alle ore 18.00, ha avuto un successo inaspettato. È importante avvicinare anche le piccole realtà all’arte contemporanea.
Dopo una breve presentazione del significato del progetto e dei quattro artisti (tra l’altro tutti presenti), ha fatto seguito un delizioso buffet.
La popolazione carmagnolese e non, ha partecipato numerosa. Sono intervenuti Federico Cano Correa e Gabriele Imperiale, i curatori del progetto, che si sono occupati in toto all’allestimento della mostra, che hanno contattato i singoli artisti e si sono recati di persona nelle loro botteghe per assistere da vicino alla produzione dei capolavori, e l’assessore alle manifestazioni Letizia Albini. Ė stata lei che, durante il suo intervento, ha fatto notare di quanto sia fondamentale avvicinare i bambini ed i giovani in generale all’arte e di come farlo al meglio. ‘In Italia’ ha sottolineato l’assessore ‘finora si è fatto un taglio non indifferente sull’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole, mentre nel resto d’Europa la si valorizza invece, sempre di più’. C’è da riflettere su quanto l’arte possa far conoscere e far interpretare i fenomeni della realtà in modo giocoso e meno impegnativo. A volte bisogna puntare sull’innocenza dei piccoli per dare spiegazioni alle cose dei grandi e l’arte può, perché no, essere un aiuto.
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