Angolazioni inquinate

 

Cercherai le sfumature che ti mancano

fino a quando ti tremerà il cuore.

Sarà come riscaldare un corpo freddo,

come trovare una goccia di miele

nel fiele, come riuscire a far ridere

subito dopo un pianto.

 

Allora uscirai per le strade a respirare

l’ombra del vento

così lieve, così vorace. Riempirai

i tuoi polmoni di un’ aria inedita.

Ad occhi chiusi tasterai

la prima mano calda e accogliente che

esplorerai incline sotto i tuoi

polpastrelli. Quando l’avrai trovata

la modellerai come una coppa e

vi riverserai dentro i tuoi occhi

appena sfornati di emozioni,

appena sfiorati dal lieve soffio

e forse ancora umidi.

 

Socchiusi e nascosti al buio,

al sicuro dentro la tiepida mano

sconosciuta, i tuoi occhi ora

sembrano gridare a bocca squarciata

eppure soffocando la voce:

“Anima, non tremare

non tremare, anima”.

Scacciano in questo modo tutto

il loro sgomento, tutte le loro angosce.

 

Ma è davvero il nostro sguardo

colui il quale si spaventa per primo?

 

 

 

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