Cinque motivi per festeggiare il compleanno di Banca Etica

monetineBuona notizia per chi non ha fiducia nelle banche.
Compie quindici anni proprio nel 2014 la Banca Popolare Etica, un istituto che, sebbene offra i prodotti e i servizi tipici di una banca comune, rivela alcuni aspetti che del tutto comuni non sono. Eccone cinque per i quali vale la pena conoscerla meglio.

 

#1 La storia
Banca etica è nata dalla volontà di diversi cittadini e associazioni (qui l’elenco completo) che condividevano il desiderio di creare un nuovo modo di fare banca, basato sulla trasparenza, l’attenzione per il sociale e l’uso etico del denaro.

#2 “Con i miei soldi”
Sappiamo che i soldi che depositiamo in banca, qualunque essa sia, non rimangono bloccati in una cassetta di sicurezza nell’attesa che qualcuno torni a recuperarli, ma vengono reinvestiti. La domanda che potrebbe sorgere spontanea è: dove? I clienti di Banca  Etica sono gli unici in Italia a poterlo sapere con esattezza.
Si tratta, infatti, dell’unico istituito bancario italiano a rendere pubblici, sul proprio sito, tutti i finanziamenti erogati, che si concentrano principalmente in quattro settori: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale.

#3 Le conseguenze non economiche delle azioni economiche
L’attenzione a queste conseguenze è uno dei principi fondamentali su cui si regge la banca, per questo è possibile per tutti conoscere gli effetti dell’attività di Banca Etica dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Per farlo è sufficiente consultare il “Bilancio Sociale” dell’istituto, redatto annualmente e pubblicato online.

#4 La partecipazione
Tra gli organi istituzionali di questa banca grandissima importanza ha l’Assemblea dei Soci, alla quale possono prendere parte tutti i soci iscritti da almeno novanta giorni. Per le decisioni si segue il principio del voto capitario, per cui ogni socio ha un solo voto, indipendentemente dal numero di azioni sottoscritte. Una “piccola cosa” forse, che dimostra, però, l’attenzione rivolta alla persona, prima che al suo denaro.

#5 La fiducia
Da un’idagine Altis riguardo ai primi quindici anni di attività di Banca Etica sappiamo che il 47% circa dei clienti finanziati da questo istituto aveva richiesto lo stesso finanziamento ad altre banche senza ottenerlo. Perché? I finanziamenti vengono concessi solo a clienti considerati “affidabili” e questi non erano stati ritenuti tali. Tuttavia dando loro fiducia Banca Etica non ha avuto una perdita, anzi, il 98%  ha rispettato le condizioni contrattuali e la banca ha sofferto in misura inferiore rispetto ad altre durante la crisi (Fonte: Il Fatto Quotidiano).

L’esistenza di questo progetto non dimostra soltanto che non si può mai generalizzare, ma anche e soprattutto che è possibile creare qualcosa di diverso e positivo anche in un ambiente apparentemente ostile.

Andare controcorrente si può anche (e forse soprattutto) in tempi di crisi.

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