Carmagnola ragazzabile: i giovani si prendono cura della città

Buona notizia per la città di Carmagnola, in mattoni e ossa.
Dal 16 giugno ha preso il via la seconda edizione di “Piazza Ragazzabile”, un’iniziativa che coinvolge, quest’anno, 25 ragazzi tra i 15 e i 17 anni, tenendoli impegnati in attività di formazione personale e di manutenzione urbana per la nostra città. Dopo la prima esperienza l’anno scorso, finanziata con fondi comunali, quest’anno il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Provincia di Torino all’interno del Piano Locale Giovani, e sarà allargato anche ad alcuni comuni limitrofi a spese del C.I.S.A 31.

La “squadra ragazzabile” si compone, oltre ai giovani partecipanti, di due educatori (presenti grazie alla cooperativa “Oltre la siepe”), un referente per la fotografia e un addetto al supporto logistico. Questo gruppo si riunisce ogni mattina, rigorosamente in bicicletta, per dare vita a un progetto che può essere considerato rivoluzionario sotto molti punti di vista.
Innanzitutto la manutenzione della città, tema tra i più inflazionati nelle lamentele dei cittadini: nelle prossime settimane alcuni dei “punti critici” di Carmagnola saranno oggetto dell’azione dei giovani operai che si occuperà di ripulirli, sistemarli e abbellirli. In particolare i ragazzi riverniceranno le panchine di piazza S.Agostino e le recinzioni di via Novara e via Pascoli e metteranno a nuovo il percorso ginnico e le fioriere di Cascina Vigna, nonché quelle di via S. Francesco di Sales. Grazie alla collaborazione con l’associazione “Salsasio in Festa” potranno anche risistemare la piazzetta dell’asilo di Salsasio. Infine, oltre a mantenere in buono stato quello che già c’è i ragazzi lasceranno un segno del loro passaggio regalando qualcosa di nuovo alla città: due murales che verranno realizzati sul muretto della rampa da skate a lato di via Bobba e in via De Gasperi.

Immagine 017
L’esperienza non sarà però solo pratica e manuale, infatti ampio spazio verrà dedicato alla formazione e all’informazione, grazie al contributo di diverse associazioni cittadine e al lavoro in rete con il Comune di Collegno (ideatore dell’iniziativa). I formatori per quest’anno sono i Vigili Urbani per l’educazione stradale, Alberto, volontario per Carmagnola, per la sicurezza sul lavoro, gli operatori del S.E.R.T per la prevenzione alle dipendenze, l’associazione Il Karma di Ulysses per d’educazione alla legalità, l’Informagiovani per la Web Education e l’associazione Muoviequilibri per l’esperienza della ciclofficina.
Tuttavia l’obiettivo più importante e ambizioso che questo progetto vuole raggiungere è educare alla cittadinanza: sfatare il mito secondo cui ciò che è “di tutti” può essere rovinato, mostrare la fatica e le soddisfazioni di impegnarsi in prima persona per qualcosa che sarà utile anche agli altri e far conoscere le associazioni cittadine e i loro progetti con la speranza di formare cittadini attivi e soprattutto consapevoli.
Si parla molto spesso di “fuga dei cervelli” rispetto ai giovani che, dopo essersi formati in Italia, vanno a lavorare all’estero, ma molto spesso la “fuga” avviene anche semplicemente dai piccoli centri come il nostro, dove sembra che, soprattutto per i ragazzi, manchino le possibilità. Si parla di luoghi di divertimento e svago, ma anche di avere voce in capitolo e di vedere riconosciuto il proprio potenziale. Un progetto come quello di “Piazza Ragazzabile” è rivoluzionario, in ultima analisi, perché crea uno spazio, lavorativo, di espressione e di aggregazione, per chi quasi sempre sente di non averlo.

Tuttavia non si può pensare che basti, serve uno sforzo dell’intera cittadinanza prima per capire, e poi per dimostrare quanto questo spazio sia utile e, anzi, necessario in modo che non si dica più che i giovani “devono farsi sentire”, ma piuttosto che sono gli adulti a cominciare ad ascoltare.
Per coloro che vogliono compiere un primo passo in questa direzione l’occasione è il 12 luglio, quando si terrà la giornata conclusiva del progetto presso il parco di Cascina Vigna, con la partecipazione anche di diverse associazioni carmagnolesi.

 

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone