“Qual è l’ultimo libro che hai letto?” – Riconoscere ed evitare il volantinaggio molesto a Torino

volantinaggioAlzi la mano chi, camminando per il centro di Torino, non è mai stato avvicinato da un volantinante con un secondo fine. Se no, significa che fino ad ora siete stati molto scaltri, oppure solo fortunati. Questo articolo è stato scritto proprio per mettere in guardia ed evitare seccature a coloro che hanno da poco iniziato a muoversi nel nostro capoluogo per recarsi all’Università, a scuola o per qualsivoglia ragione.
Tralasciando gli Oliver Twist del volantinaggio, coloro che lo fanno in modo del tutto onesto, bisogna fare una distinzione tra i diversi tipi di volantinanti molesti, i quali cercheranno in svariati modi di portarvi via qualcosa, come soldi, tempo, autocontrollo. Vediamo una lista dei vari possibili importuni partendo dai più innocui fino ad arrivare ai più letali.

I propagandisti: Mirano a inculcare le loro idee politiche nelle menti altrui con l’efficacissimo metodo del distribuire volantini o giornali del loro schieramento, i quali finiranno in un bidone pochi secondi dopo. Per lo più inoffensivi, diventano fastidiosi quando, ottenuto il vostro numero di cellulare, iniziano ad invitarvi ad ogni possibile assemblea/dibattito da loro organizzato.

I promoter: Come dice il nome, sono lì per promuovere qualcosa, che spesso si rivela essere un corso per ampliare le vostre capacità intellettive. Non sembra male, peccato che quel corso sarà a pagamento e, come i precedenti, inizieranno a martellarvi di chiamate se fate lo sbaglio di dargli il vostro numero.

I benefattori: Più che volantini cercheranno di farvi comprare degli oggetti per aiutare delle fantomatiche associazioni dedite all’aiutare bambini con difficoltà o ragazzi con tossicodipendenze. Spesso gli oggetti sono “penne fatte dai ragazzi”, anche se il logo della Bic è abbastanza evidente. In alcuni casi, (specialmente a Porta Nuova) vi faranno vedere la foto di un bambino malato di leucemia per raccogliere delle offerte. Il bambino è lo stesso da sei anni.

I seguaci di Euroclub: Si avvinano chiedendovi qual è l’ultimo libro che avete letto, voi potete anche rispondere che è il “Mein Kampf” di Adolf Hitler, a loro in realtà non importa. L’obiettivo è quello di farvi firmare un contratto che vi costringerà a comprare mensilmente un libro, per lo più di dubbia qualità, a prezzi “scontati”. E si arrabbiano anche se dite di no.

Ed ora alcuni semplici consigli per evitare di farvi rovinare la giornata: se siete da soli e dovete camminare per il centro munitevi di cuffie e ascoltate della musica, in questo modo sarà più difficile per loro attirare la vostra attenzione. Funziona esattamente come il videogioco dei Pokémon: se incrociate lo sguardo di un volantinante, dovete combattere. Se cercano di raggirarvi, rifiutate in modo deciso e camminate come se in mano aveste una palla da football da portare oltre la meta, stile Forrest Gump.
Quando girate con banconote di grosso taglio portate in borsa un secondo portafogli dove tenerle al sicuro: alcuni benefattori spingono la loro preda a tirare fuori il suddetto per poi sfilargli il contante in un attimo di distrazione. Infine, mai dare il proprio numero di telefono a nessuno e soprattutto mai firmare alcun contratto.
Ultimo consiglio: state in guardia sempre.

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