Bignami del voto consapevole.

Studentesse e studenti universitari di Torino e circondario, udite udite: probabilmente molti di voi ne avranno già ampiamente sentito parlare, mentre altri magari ancora non ne sono al corrente, ma la prossima settimana si terranno le Elezioni Studentesche 2015! Personalmente, appena scoperta la novità, ho cercato di capire, oltre a chi fossero i candidati e quali i loro programmi, anche per quali organi rappresentativi effettivamente si andasse a votare… ma il risultato di queste prime sommarie ricerche è stato, per usare un eufemismo, nebuloso.

logo-unito_imagefullEcco quindi l’intento di questo articoletto, fare un po’ di chiarezza su cosa concretamente sceglieremo da qui a pochi giorni e quali conseguenze potrebbero avere le nostre preferenze. Innanzi tutto occorre sapere che questa tornata elettorale non porterà al rinnovo di una sola assemblea degli studenti, ma di numerosi organi rappresentativi, ciascuno dotato di peculiari caratteristiche e poteri, che tenteremo di spiegare ora in sintesi:

  • Senato accademico: è composto dal rettore, dai direttori di dipartimento e da rappresentanti di studenti, docenti, personale amministrativo e viene di norma convocato una volta al mese. Può formulare proposte riguardo la didattica, la ricerca (anche in collaborazione con università estere ed enti pubblici o privati), i servizi agli studenti e l’attivazione o modifica di corsi di studio, sedi e dipartimenti. Delibera invece in modo definitivo su Regolamento Generale di Ateneo, Codice etico, Garanzia di qualità dei Corsi di Studio e modifiche eventuali allo Statuto.
  • Consiglio di amministrazione: è l’organo che sovraintende alla gestione economico-patrimoniale dell’Ateneo, in particolare approva i bilanci preventivi e consuntivi annuali e triennali, gestisce il patrimonio mobiliare e immobiliare e determina gli oneri contributivi a carico degli studenti. Il CDA inoltre sceglie come ripartire le risorse finanziarie per la ricerca, per la didattica e per la manutenzione dei locali.
  • Comitato  Unico di Garanzia per le pari opportunità: questa assemblea in realtà è formata per metà da una componente designata dalle principali organizzazioni sindacali e per la restante parte da rappresentanti degli insegnanti e del personale tecnico-amministrativo, ma alle sedute sono anche ammessi, senza diritto di voto, i delegati degli studenti. Il CUG si occupa di garantire le pari opportunità l’assenza di qualunque forma di discriminazione in tutti gli aspetti della vita universitaria.
  • Comitato Universitario per lo Sport: come suggerisce il nome stesso, consiste formalmente in una Associazione Sportiva Dilettantistica che mette a disposizione degli studenti un’ampia scelta di discipline sportive nell’ambito della città di Torino.

Alla luce di questurna-elettoralee poche ma essenziali informazioni, appare piuttosto evidente che il voto del 24 e 25 marzo costituisca per il nostro ateneo, ma anche per tutti noi studenti, un passaggio fondamentale, ed è triste constatare che di norma l’affluenza elettorale sia notevolmente bassa, come se si trattasse di questioni marginali e che poco hanno a che vedere con le carriere universitarie dei singoli. Queste opportunità di partecipazione e dialogo non sono sempre state possibili, anzi ci si dovette impegnare a lungo perché venissero riconosciute; quindi non permettiamo che quegli sforzi restino vani, controlliamo il seggio più vicino a noi (http://www.unito.it/sites/default/files/seggi_elezioni_2015_indirizzi.pdf) e votiamo. Un diritto ci è stato riconosciuto, ora abbiamo il dovere di farlo valere.

http://www.unito.it/ateneo/organizzazione/elezioni/elezioni-studentesche-2015

http://www.unito.it/sites/default/files/statuto.pdf

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