Musica da Malumore

tove lo - habits

Quando siamo tristi, abbattuti e amareggiati c’è una sola cosa da fare: ascoltare una canzone che ci faccia sentire peggio. Ci sono melodie che hanno il potere di peggiorare il nostro umore in qualsiasi occasione, ricordandoci qualche esperienza poco piacevole. Tutti abbiamo un personale repertorio musicale demoralizzante, una vera e propria playlist che sfoderiamo nei momenti no. Oggi voglio proporvi alcuni brani perfetti per queste situazioni.

Tove Lo – Habits
tove-habits 2Avere voglia di piangere, ma festeggiare come fosse Capodanno: è un comportamento paradossale, eppure l’abbiamo fatto in molti. Quando si viene scaricati capita di entrare in una fase in cui non esistono mezze misure: darsi alla così detta “pazza gioia” sembra essere l’unico modo per dimenticare. Risultato? Non funziona quasi mai e le conseguenze possono essere davvero imbarazzanti. Tove Lo coglie perfettamente questa situazione con la sua Habits. Nel video la cantante va per locali con bicchiere in mano e sguardo assente, mentre la sua voce intona: “devo rimanere alticcia (o strafatta, come preferite) tutto il tempo per dimenticare che mi manchi”. Si alternano scene in cui la protagonista limona anche con i tavolini ad altre in cui piange chiusa in bagno: questo è il picco massimo del malessere.

Paramore – Ain”t It Fun
Questa canzone la immagino come una sorta di voce interna che si prende gioco di me. Ho un età in cui la vita comincia ad assestarmi le prime vere batoste: sono le situazioni difficili che tutti, presto o tardi, dobbiamo affrontare. In queste occasioni ci rendiamo conto che il mondo non gira attorno a noi, un passo necessario per diventare adulti. Non siamo certo i primi ad avere dei grattacapi e non saremo gli ultimi, ma la consapevolezza di dover soffrire è difficile da accettare. Il tono di Ain’t It Fun dei Paramore è quasi di scherno: non vi sentite degli sciocchi ad aver creduto che sarebbe stato facile? Io un po’ sì.

Placebo – The Bitter End
Quando si parla di umore nero i Placebo la sanno davvero lunga, prendiamo ad esempio la loro The Bitter End: per quanto una storia d’amore possa iniziare male, può finire peggio, soprattutto se l’amore scarseggia. Vi è mai capitato di stare insieme a qualcuno solo per abitudine, di sentirvi apatici, come anestetizzati? Quando si è impegnati in una storia del genere si ha la consapevolezza che prima o poi arriverà la fine. E’ una fine lenta ed amara, che è stata rimandata con alibi e ipocrisia, insomma uno scenario davvero deprimente. Se non vi siete mai trovati in questa situazione non sentitevi esclusi: i Placebo hanno tristezza e rancore per tutti i gusti, basterà una piccola ricerca.

Woodkid – I Love You
woodkid-i-love-you-videoUn giovane prete entra in chiesa e, dopo aver pronunciato poche parole ai fedeli, si siede all’organo. Inizia la musica e lo scenario cambia; un uomo disperato e sporco di fango vaga barcollando su una terra selvaggia e brulla: è il prete visto in precedenza. Il testo della canzone parla di un amore non corrisposto, di un sentimento senza speranza che non è stato nemmeno riconosciuto dall’amato. A volte capita di sentirsi a proprio agio e in perfetta sintonia con una persona che però non prova lo stesso. L’uomo nel video va cercando qualcosa che sa già di non poter trovare, infine si lascia affondare nel mare. I vari elementi d’acqua nel video e nel testo ci trasmettono una senso d’annegamento. Si torna nella chiesa dove il prete guarda le sue mani gonfiarsi e marcire: ciò che abbiamo tentato di nascondere dentro di noi presto uscirà allo scoperto. I Love You di Woodkid è permeata di mistero.

E ora sono curiosa: quali sono le vostre canzoni da malumore? Condividetele con me nei commenti!

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