Moda ecosolidale: 4 buoni propositi per saldi ecosostenibili

Come ogni anno a capodanno, i nostri discorsi tra amici, famigliari e sulle nostre bacheche di Facebook si intasano con quello che è considerato da molti un’inutilità, da altri semplicemente un incubo: la lista dei buoni propositi. Una serie di punti su quello che ci aspettiamo, ci auspichiamo o ci costringeremo a fare durante l’anno venturo che puntualmente non viene rispettata se non in modo arruffato e parziale. Ho pensato così fosse buona cosa rimpinzare le vostre menti ormai sature con una nuova lista di buoni propositi!

 

Tuttavia questa volta il compito è meno arduo, probabilmente più divertente, anzi. Gennaio e febbraio sono i mesi in cui lo spirito del consumismo e dello shopping compulsivo-ossessivo si rivelano in tutta la loro potenza, sono i mesi dei saldi, degli sconti all’ultimo centesimo, delle percentuali più improbabili, degli affari più arditi. Sono anche i mesi in cui non si guarda in faccia a nessuno, i mesi in cui, maggiore è lo sconto, migliore è l’affare, qualsivoglia siano le altre dinamiche in gioco. Ognuno ha il proprio obiettivo, le scarpe che ha puntato da mesi, quel giubbotto carino che, chissà, potrebbe comparire in saldo del 70%.

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Quando si valuta un acquisto nel mondo dell’abbigliamento, sono però molte le dinamiche in gioco che un acquirente coscienzioso dovrebbe esaminare, elementi che dovrebbero far riflettere sulla bontà, sulla qualità e sul vero valore (economico ed etico) di quello che sta per acquistare. Ho quindi deciso di stilare una piccola lista di 4 buoni propositi che ogni “shopaholic” dell’abbigliamento potrebbe seguire in questo periodo di acquisti sfrenati:

Vicino è meglio. Partiamo con un’ovvietà. Quanto meno ci spostiamo in automobile per i nostri acquisti invernali, quanto più l’ambiente ce ne sarà grato. Ma non solo: esistono moltissime case di moda artigianali, magari a conduzione famigliare, che fanno dell’originalità e del buon gusto un pregio. Prima di gettarsi a capofitto in qualche grande negozio non sarebbe male dare un’occhiata a più ampio raggio.

Moda Equa e solidale. Perché non unire l’utile al dilettevole, quando si tratta di acquistare nuovi vestiti? Esistono negozi dove i nostri acquisti si trasformano in un moltiplicatore di cooperazione e progresso nei riguardi di progetti di sviluppo nei paesi del Terzo Mondo. Una breve occhiata online vi farà aprire a questo mondo, di cui molte ONG del nostro territorio fanno parte.

Occhio ai colori. La tinteggiatura dei capi d’abbigliamento sta raggiungendo livelli sempre più estremi, creativi ed innovativi. Purtroppo non tutti i marchi d’abbigliamento utilizzano tinture ecosostebili o salutari, quindi informarsi su quel che si sta per indossare andrebbe sempre fatto.

Ricicla. Ogni volta che acquistiamo qualche nuovo capo alla moda, probabilmente i vecchi cugini nell’armadio andranno dismessi. Perché non riciclarli in modo creativo, o donarli ad associazioni che si occupano di assistenza ai più bisognosi?

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