Il Bangladesh intende diventare la prima nazione “solare” del mondo

C’è un piccolo stato asiatico, incastonato nell’India, che ha intenzione di fare le cose in grande per il futuro. Il Bangladesh prevede infatti entro il 2021 di divenire la prima nazione “solare”, ovvero di basare il proprio intero fabbisogno energetico sul fotovoltaico. Una follia? A quanto pare no, e le sperimentazioni attuali lo dimostrano. E il governo centrale sembra fare sul serio…

 

161 milioni di abitanti, su 147 mila chilometri quadrati. Una densità da record, 1120 abitanti per km quadrato. Tasso di crescita della popolazione? 1529%. Bastano questi pochi numeri per comprendere come il Bangladesh sia uno stato destinato ad avere enormi problemi di approvigionamento energetico nei prossimi anni, se non sceglierà di intraprendere politiche serie e pragmatiche.

 

La soluzione? L’energia fotovoltaica. Già nel 2014 circa il 10% dei proprietari di case in Bangladesh avevano deciso di installare sul tetto della propria abitazione un pannello capace di produrre circa 1 kilowatt al giorno, più che sufficiente per l’indipendenza energetica di una famiglia. Gli esempi di successo non si contano più, ormai.

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L’obiettivo ultimo, nel 2021, è di portare al 100% la quantità di energia prodotta attraverso il fotovoltaico, in modo tale da trasformare il Bangladesh nel primo stato totalmente “verde” del mondo. Il governo sta favorendo gli investimenti nel settore, promuovendo mutui a basso costo per l’installazione dei pannelli nelle case, attraendo fondi dalla Banca Mondiale e altri partner.

 

Importante sottolineare come l’obiettivo sia quello di rendere indipendenti le famiglie, permettendo loro di avere un sistema autonomo che garantisca energia pulita 24 ore al giorno, senza doversi allacciare alla rete nazionale satura e più che mai instabile (i blackout sono all’ordine del giorno in moltissime zone). Una grande possibilità di sviluppo sociale ed economico per il paese, i cui cittadini troppo spesso sono oggi tagliati fuori dai più basilari servizi, a causa della mancanza di energia.

 

Fonte: Reuters

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